Scommesse Europei 2026: dieci concessioni ADM sotto esame
Verificato al 3 Novembre 2026; i numeri di concessione corrispondono all’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS).

Un deposito da 20 € su un bookmaker italiano non è una spesa da 20 €. È un impegno, e la cifra che pesa sul conto alla fine non compare in nessun banner. In Italia, chi scommette tramite un concessionario ADM ha dalla sua un vantaggio che nessun modello di conto riesce a replicare: una tassa che non tocca la sua mano, perché l’imposta unica la versano gli operatori. È un dettaglio che vale più di tutti gli incentivi messi insieme, e quasi nessuno lo mette in cima alla lista dei motivi per cui aprire un conto.
Poi c’è la questione scomoda. Nel 2026 non si gioca nessun Campionato europeo di calcio: l’ultima edizione è stata EURO 2024 in Germania, la prossima si giocherà nel Regno Unito e in Irlanda nel 2028, con la partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff e la finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley, a Londra. Chi cerca una scommessa sugli Europei oggi si trova davanti a un calendario vuoto e a un palinsesto che vive di campionati nazionali, coppe e qualificazioni. Sapere questo prima di confrontare dieci offerte è già metà del lavoro.
Il resto è aritmetica. Un limite di deposito che si abbassa con effetto immediato e si alza solo dopo sette giorni. Un cashback che entra sul conto senza passare per un rullo di puntate. Un bonus cash che si sblocca a tranche da 10 € e che, per liberarlo, pretende multiple costruite secondo regole precise. Quello che segue è il confronto tra dieci operatori con concessione ADM, fatto sui costi e non sulle promesse, perché è il costo che decide se un’offerta vale il tempo che richiede.
Indice dei contenuti
- Prevenzione e tutela: quel che si può impostare davvero
- Bonus e free bet: l’incentivo che si paga in puntate
- Depositi e prelievi: quando i soldi tornano
- La classifica dei dieci: le concessioni a confronto
- La panoramica: come funziona il meccanismo
- Normativa e vigilanza: chi controlla il mercato italiano
- Gli operatori sotto la lente: le dieci concessioni ADM
- Domande frequenti sulle scommesse europee
Prevenzione e tutela: quel che si può impostare davvero
Prima di guardare le quote conviene guardare i freni. In un mercato dove l’operatore non ti chiama per fermarti, i limiti che imposti in fase di registrazione sono l’unica voce del contratto che lavora per te. La legge italiana lo sa e li ha resi obbligatori: l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito e stabiliti dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione — anche per categoria di prodotto — e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Tradotto in pratica: nessuno dei dieci bookmaker esaminati può evitare di chiederti, al momento dell’apertura del conto, quanto vuoi poter depositare in una settimana o in un mese. E nessuno può alzare quel tetto quando lo chiedi tu, perché la riduzione di un limite ha effetto immediato mentre l’aumento deve aspettare sette giorni. È un’attesa scomoda e voluta: chi sta inseguendo le perdite non ottiene il via libera nella stessa serata in cui lo chiede.
Limiti, pause ed esclusione: cosa dice la legge e cosa dicono i bookmaker
Le condizioni di Admiralbet fotografano bene il meccanismo. L’autoesclusione si può chiedere per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure resta indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Chi pensa di prendersi una pausa di una settimana e ritrovarsi libero deve leggere quella forbice con attenzione, perché dentro c’è anche la possibilità di chiudersi fuori per nove mesi senza scorciatoie.
Nella registrazione Admiralbet chiede inoltre di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Tre dimensioni e tre orizzonti: è la configurazione più dettagliata tra quelle documentate in questa rosa, e vale la pena notare che chiedere tutto subito significa affrontare tre finestre di attesa nel momento in cui si vuole cambiare idea.
Un limite giornaliero basso è il modo più economico per non trovarsi, il lunedì, con il conto prosciugato dal posticipo della domenica sera. Chi non vuole quella disciplina può semplicemente non impostarlo, o impostarlo alto: la scelta resta sua, ma resta anche il fatto che l’operatore non lo farà al posto suo.
Il registro che vale più di qualsiasi avviso
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca l’accesso a ogni piattaforma online con concessione ADM e alle sale fisiche. Basta questo per capire quanto pesa la differenza tra un concessionario e un sito senza concessione: i siti non collegati al RUA non sanno che il giocatore ha chiesto di essere fermato, e quella richiesta resta senza effetto. Non è un’opinione né un dettaglio tecnico: è la ragione per cui la scelta del posto dove giocare precede qualsiasi ragionamento sulle quote.
Dentro questa cornice, la proposta di bet365 sugli strumenti di gioco responsabile comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non cambia i termini di un bonus, ma è utile sapere dove si trova senza doverlo cercare nel momento peggiore.
L’informazione ai giocatori non è una gentilezza dell’operatore ma una voce di bilancio obbligatoria: l’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti — al massimo 1.000.000 € all’anno — in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un operatore che non lo fa non sta risparmiando su una campagna: sta violando la concessione.
Dove si perde la protezione: i siti che il RUA non vede
Il confine non è tra bookmaker più o meno generosi. È tra chi ha una concessione e chi non ce l’ha, perché solo la prima categoria è collegata al registro, alla vigilanza ADM e agli strumenti di limite obbligatori. Un marchio offshore che accetta giocatori italiani continua a comparire nei risultati di ricerca con una licenza straniera — e quella licenza, in Italia, non ha alcun valore. Un ambito del tutto privo di protezione, dove la richiesta di autoesclusione non arriva a destinazione.
La verifica, per quanto riguarda i marchi con concessione, si fa in un modo solo: consultando l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. L’elenco è pubblico, aggiornato e consultabile da chiunque. Chi apre un conto senza averlo guardato sta comprando una promessa di protezione che nessuno ha firmato.
Bonus e free bet: l’incentivo che si paga in puntate
Le cifre tonde piacciono a tutti, e le offerte di benvenuto sono costruite per piacere a tutti. Il problema è che il bonus è la parte visibile del contratto e le condizioni sono la parte che si applica davvero. In questa rosa, la distinzione che cambia il conto del giocatore non è tra 50 € e 100 €: è tra un cash bonus che entra in saldo e un bonus che va liberato puntata dopo puntata, e tra un premio che si incassa subito e uno che si sblocca a tranche.
Nessuna legge fissa un tetto ai bonus né ai requisiti di rigioco: gli importi, il rullo e le quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta, e il divieto riguarda le promozioni comunicate, non ciò che si trova scritto nei termini una volta dentro. Chi confronta gli incentivi deve quindi leggere ogni volta lo stesso documento, non la stessa locandina.
William Hill: 100 % fino a 50 €, ma il conto si alza a multiple
Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il tetto è di 50 € e il premio arriva in cinque pezzi da 10 €.
Una multipla con almeno cinque selezioni a quota minima 5.00 è già una scommessa ragionevolmente lunga di suo. Cinque selezioni a quella quota significano una combinazione che, anche mettendo insieme eventi quasi scontati, si costruisce con pazienza e non si improvvisa la sera prima della partita. Le tranche non sono un dettaglio organizzativo: sono cinque tentativi separati, ciascuno con la stessa richiesta, e chi non costruisce multiple di quella lunghezza non incassa nulla di quel bonus.
Per un giocatore abituato alle singole di importo contenuto, un’offerta così richiede un cambio di abitudini che vale più della somma in palio. Se invece le multiple lunghe fanno già parte del suo modo di giocare, il tetto di 50 € è modesto e la quota minima non è un ostacolo reale. La differenza tra i due profili non sta nei 50 €: sta nel tempo che ciascuno dei due metterebbe a liberarli.
NetWin Sport-50: un bonus reale con una condizione nascosta al primo clic
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento. La parola «reale» merita attenzione: significa denaro vero in saldo, non un gettone usa e getta, ed è una differenza che il giocatore percepisce solo al momento del prelievo.
Il dettaglio che decide se il bonus arriva è il conto verificato. Chi si registra la sera della partita, versa 20 € e pretende il bonus quel giorno stesso ha buone probabilità di restare fuori dall’offerta, perché la verifica richiede tempo e nessun operatore la considera un dettaglio del giorno dopo. La stessa condizione di deposito minimo ricorre anche altrove in questa rosa, e la sua funzione è sempre la stessa: alzare la soglia di ingresso per chi entra per il premio e non per il gioco.
Tra le due proposte cash di questa rosa il confronto è impari: NetWin chiede la verifica ma non impone una struttura di puntata, William Hill mette la struttura e non chiede la verifica in anticipo. Chi punta su un singolo incontro preferirà la prima; chi gioca già multiple lunghe troverà la seconda più adatta al proprio modo di giocare, tetto di 50 € o no.
Sisal: il bonus si merita con una ricarica
Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La struttura è semplice e la ricarica è il gesto che accende tutto: senza primo versamento non c’è promozione, con il primo versamento il credito è utilizzabile sull’intero palinsesto e non su un evento scelto dall’operatore.
Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. La rete di punti vendita è il pezzo che rende questa offerta concreta per chi non vuole tenere i dati della carta in un’applicazione: si versa allo sportello, si gioca, e la verifica del tagliando avviene inquadrando la ricevuta.
La comodità ha un prezzo in tempo. Un prelievo fatto al punto vendita dipende dagli orari di apertura e dalla coda, mentre un prelievo digitale arriva quando l’operatore lo processa. Per chi scommette con cadenze regolari e non ha fretta sul singolo accredito, il compromesso funziona; per chi vuole rientrare in possesso della somma la sera stessa, il bancone non è la strada più corta.
Il bonus di benvenuto non è mai gratis
Il modo più rapido per capire quanto costa un incentivo è cercare la parola che non c’è. Nessun bonus di benvenuto è «gratis» o «senza condizioni»: la somma si sblocca sempre rispettando una regola, sia essa una quota minima, una combinazione di selezione o un tetto alle vincite. Un’offerta che promette il 100 % di quello che versi sta dicendo che il premio è pari al versamento, non che il versamento torna indietro.
Su questo punto la risposta dell’operatore è sempre la stessa e sempre vera: le condizioni sono scritte nei termini. Il punto è che i termini non stanno nel banner. Chi apre il conto, versa e poi scopre i requisiti ha già speso il proprio tempo e ha già legato i propri soldi a un conto che, come tutte le altre scelte di questa pagina, conviene leggere prima e non dopo.
Depositi e prelievi: quando i soldi tornano
Il costo di un’offerta non si misura solo nelle puntate richieste. Si misura anche nel tempo che i soldi passano fuori dal conto e nei passaggi che servono per farli rientrare. Su questo fronte la normativa italiana offre una certezza che nessun operatore può contrattare: con un concessionario ADM, le vincite pagate non sono tassate in mano al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica la versa il concessionario. Il giocatore riceve la somma netta e non compila nulla.
È la differenza più concreta di tutto il confronto, e non richiede alcuna verifica nelle condizioni di gioco: vale per tutti e dieci i bookmaker esaminati, per il semplice fatto di operare con una concessione. Chi gioca su un sito straniero non ha questa certezza, e ci torneremo parlando di tassazione.
Il conto di gioco e il conto in banca non sono la stessa cosa
In mezzo tra i due c’è un passaggio che conviene conoscere bene: i punti vendita ricariche. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina questi esercizi — tabaccai e ricevitorie —, che ADM tiene in un registro, e stabilisce che possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno all’esercente.
Per il giocatore questo significa due cose. La ricarica in contanti è possibile ma limitata: 100 € a settimana complessivi, contati su tutti i punti vendita, non su uno solo. E il tabaccaio non è uno sportello: consegna credito, non liquidità. Chi entra pensando di incassare una vincita allo stesso bancone resta deluso, e non per cattiva volontà dell’esercente ma perché il ruolo del punto vendita finisce lì.
La regola degli strumenti intestati al cliente è l’altra metà del quadro. Le ricariche online di Admiralbet prevedono carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. Nessun costo aggiuntivo da parte dell’operatore, quindi, ma nessuna possibilità di usare il conto di un familiare o di un amico: il prelievo deve poter tornare dove è arrivato il deposito.
Su questo fronte la scelta è più varia di quanto il singolo operatore lasci intendere. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, con accesso dall’app tramite username e password. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
Chi ha un conto PostePay già aperto trova nell’elenco i brand che lo accettano; chi usa PayPal per abitudine farà la stessa verifica. Il punto è che nessuna legge elenca i metodi approvati, quindi l’unica fonte affidabile è la pagina dei termini dell’operatore, letta prima di aprire il conto e non dopo il primo deposito.
Quanto costa aspettare un accredito
Il tempo di accredito è la voce di costo più difficile da quantificare e la più facile da sottovalutare. Un prelievo che arriva in un giorno non è migliore di uno che arriva in tre perché l’operatore sia più gentile: dipende dal metodo scelto, dai controlli interni e dal fatto che il conto sia pienamente verificato. Un conto ancora in attesa di validazione può vedere bloccato il prelievo, come le pagine degli operatori indicano: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano fermi.
Trenta giorni sono un’era. Chi apre il conto la sera prima di una partita e prova a prelevare la vincita la mattina dopo sta giocando con il tempo, non contro il bookmaker. La sequenza corretta è noiosa e conviene seguirla: apertura, identificazione, deposito, gioco, prelievo. Ogni passaggio salta solo se il successivo non serve.
Per i pagamenti, l’elenco delle rotaie mostrate dalle pagine di confronto dei concessionari ADM comprende carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. Dell’elenco ufficiale non c’è traccia perché non esiste: ogni operatore pubblica il proprio.
Il quadro su criptovalute presso i concessionari ADM resta aperto, e l’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento da concordare con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione — con una data di entrata in vigore che al momento non risulta confermata. Chi gioca in Italia non deve aspettarsi un ampio spazio per le cripto, e non deve considerarlo un difetto: è il prezzo di un mercato sorvegliato.
I modi in cui un prelievo si blocca
Un prelievo non si blocca quasi mai per l’importo. Si blocca per un documento mancante, per un conto non ancora validato, per un metodo di pagamento intestato a un’altra persona o per un’incoerenza tra i dati del conto di gioco e quelli dello strumento usato. Sono tutti casi in cui il tempo è la vera perdita, non il denaro.
Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono, e sono anche il modo più rapido per arrivare a un conto già validato: chi li ha attivi parte con un vantaggio operativo che non si vede in nessun confronto di quote.
Il consiglio pratico è quello di fare la verifica nello stesso giorno dell’apertura, con il documento sotto mano, senza aspettare di aver vinto qualcosa. Un conto verificato in anticipo non rende più veloce il gioco, rende più veloce il ritorno a casa dei soldi — ed è esattamente lì che si misura il costo reale di un bookmaker.
La classifica dei dieci: le concessioni a confronto
Le dieci posizioni che seguono non sono una graduatoria di generosità. Sono i dieci operatori con concessione ADM che questo confronto copre, ciascuno descritto per ciò che le sue condizioni e le sue app dichiarano. Il numero di concessione identifica il sito, non l’azienda: la stessa società può gestire più siti, e un marchio noto può appartenere a una ragione sociale che non porta il suo nome.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Gestione del conto dall’app, assistenza 7 giorni su 7 |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus 100 % del primo deposito fino a 50 € con tranche da 10 € |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione e limiti di ricarica, spesa e tempo nella registrazione |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Depositi e prelievi con PostePay e PayPal |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Palinsesto con principali campionati e oltre 20 tipologie di sport |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Ricariche e prelievi nel punto vendita, schedina scansionabile |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus 100 % del primo deposito fino a 50 € per conti verificati |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Prelievi delle vincite, live streaming e grafici delle quote |
Due righe della tabella mostrano lo stesso concessionario su due siti diversi, ed è la prova più semplice che la concessione si concede per sito e non per azienda. Chi controlla l’elenco di ADM cercando un marchio lo trova abbinato a un sito specifico, e non a un gruppo.
La lettura da fare in verticale è più interessante di quella in orizzontale. I numeri delle concessioni occupano l’intervallo 16000–16051 dell’elenco ADM e sono cinque cifre che non dicono nulla sull’anzianità del marchio né sulla solidità dell’operatore: sono codici di assegnazione, e la data che conta per un giocatore è quella di scadenza della sua concessione, non quella del numero.
La panoramica: come funziona il meccanismo
Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre; la fase a gironi si è giocata in sei gruppi da quattro squadre, con 51 partite in totale. Il prossimo si gioca a giugno e luglio 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, con la partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff e la finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra.
Il pubblico complessivo di EURO 2024 è stato di 2.681.288 spettatori, e sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz. Sono numeri che dicono quanto un torneo di questo tipo muova un mercato: 51 partite in un mese significano un palinsesto fitto, e un palinsesto fitto è esattamente ciò di cui vive un bookmaker.
Quando si torna a giocare un Europeo
La partita inaugurale è il 9 giugno 2028 a Cardiff, la finale il 9 luglio 2028 a Wembley. Tra le due date stanno sei gironi da quattro squadre, seguiti dalla fase a eliminazione diretta con ottavi di finale dal 24 al 27 giugno, quarti di finale il 30 giugno e il 1° luglio, semifinali il 4 e 5 luglio e finale il 9 luglio 2028; non è prevista la finale per il terzo posto. La formula è quella già vista in Germania: 24 nazionali, un mese di partite, nessun terzo posto in palio.
Nel 2026 il torneo non si gioca, e questo ha una conseguenza pratica che pochi considerano. Le quotazioni di un bookmaker sono più generose — o almeno più leggibili — sui mercati che il bookmaker conosce meglio, e un campionato nazionale è un mercato che ogni ufficio quote segue tutti i giorni. Un Europeo è un evento breve, con squadre che si incontrano raramente e con informazioni limitate, e non è un caso che i prezzi siano più tirati proprio sui grandi tornei. Chi vuole valutare quanto costa davvero giocare dovrebbe guardare le quote dei mercati che conosce, non quelle dei mesi di luglio.
La strada verso il 2028 passa dalle qualificazioni
Le qualificazioni al Campionato europeo di calcio 2028 si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre; le dodici vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde si qualificano direttamente, e il sorteggio è il 6 dicembre 2026 a Belfast. Il 6 dicembre 2026 è una data che un giocatore italiano farà bene a segnarsi, perché è il momento in cui il torneo smette di essere un’astrazione e diventa un calendario di partite da giocare.
Fino ad allora, il palinsesto che i bookmaker italiani mettono a disposizione degli appassionati di calcio europeo vive di altro. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È l’elenco più ampio tra quelli documentati in questa rosa, e va letto come quello che è: una copertura di campionati nazionali e coppe, non di un torneo che si gioca tra due anni.
I numeri che restano
Il primo Campionato europeo di calcio si disputò nel 1960; dal 2016 giocano 24 squadre, mentre dal 1996 al 2012 erano 16. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli, la Germania ne ha vinti tre (1972, 1980, 1996). Il miglior marcatore di sempre della competizione è Cristiano Ronaldo con 14 gol; l’organizzatore è la UEFA e il torneo si svolge ogni quattro anni.
C’è un dato che vale più degli altri quando si parla di scommesse europee. La Spagna ha vinto EURO 2024 battendo l’Inghilterra 2-1 in finale, e con quel titolo è salita a quattro, staccando la Germania ferma a tre. Nessuno di questi numeri spiega come finirà la prossima partita, ed è esattamente il punto: le statistiche raccontano la storia del torneo, non il risultato del prossimo incontro. Chi scommette sulla base di un albo d’oro sta comprando un ricordo.
Normativa e vigilanza: chi controlla il mercato italiano
Il mercato italiano delle scommesse non è un insieme di siti che si autoregolano. È un sistema di concessioni assegnate per gara pubblica, e la differenza tra «licenza» e «concessione» non è una sfumatura linguistica: la seconda si vince, si paga e ha una scadenza. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 — «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza» — pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e l’autorità è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS.

L’art. 6, comma 1, elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Un concessionario può detenere il diritto su più di questi giochi in qualsiasi combinazione, e questo apre un capitolo che vale la pena affrontare subito.
Concessione per sito, non per azienda
L’elenco di ADM letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito ufficiale. Una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, e la conseguenza pratica è che il controllo va fatto sul sito su cui si gioca e non sul marchio.
Nessun marchio di questa rosa porta il nome del proprio concessionario, e questo è il dettaglio che coglie impreparato chi pensa di aver capito la mappa. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, mentre Betsson e Starcasino sono riconducibili ad Azzurri Limited. Un giocatore che cerca conferma tra il nome del sito e il nome dell’azienda non la troverà quasi mai, e non è un errore di trascrizione: è come funziona l’assegnazione.
Un’intera famiglia di operatori è fuori dall’elenco. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Il fatto che un marchio sia grande, pubblicizzato o noto in altri paesi non lo rende operativo in Italia: senza una riga su quell’elenco, non può accettare scommesse da un giocatore italiano.
Dentro e fuori: i siti inibiti e le sanzioni
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e non è istantaneo per tutti. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per descrivere il risultato è «oscurati», e definisce un fenomeno in movimento, non un elenco chiuso.
C’è un secondo fronte, che riguarda direttamente chi gioca. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’art. 4, è citata da ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È ADM stessa a scriverlo, e la norma riguarda il giocatore, non solo l’operatore.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. Per il giocatore italiano la conseguenza è che la scelta di un sito senza concessione non è una zona grigia: è una posizione sanzionabile, con l’importo dell’ammenda e l’eventuale procedimento contro il singolo giocatore che restano indeterminati.
Pubblicità, bonus e il confine del divieto
Il Decreto Dignità, art. 9, D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Il decreto non è però una macchia uniforme sulla comunicazione. Promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve un gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Il divieto colpisce la promozione commerciale, non l’informazione sulla tutela.
Lo stato applicativo è in movimento. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica del divieto. Esiste inoltre una proposta, non ancora legge, di un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta definito e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sul lato dei bonus, il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Non esiste un tetto di legge né ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rullo e quote minime discendono dalle condizioni di ciascun operatore: è il motivo per cui leggerle una per una non è pedanteria.
Quanto si paga di imposta sulle scommesse
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: l’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre prima erano del 43 % e del 47 %; le scommesse virtuali pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
La nota che conta per chi legge è chi materialmente versa l’imposta: l’operatore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in mano al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo avviene alla fonte; il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
La situazione cambia radicalmente fuori dal perimetro delle concessioni. Le vincite ottenute su siti esteri o non autorizzati sono considerate dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni. Nella lettura pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale. La differenza rispetto a un concessionario ADM non è di grado, è di natura.
Cosa si può scommettere, e cosa no
L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa contenga un palinsesto specifico resta però materia dell’operatore, non una voce pubblicata.
Un capitolo separato è quello degli eventi simulati. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati tramite animazione o un evento reale preregistrato — ammesse all’interno di una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Sono giochi con un funzionamento diverso da una partita di calcio, e chi li gioca dovrebbe sapere che sta scommettendo su un algoritmo, non su undici persone.
L’ippica, poi, è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti giocate di ippica nazionale online non è dato sapere, e la distinzione conta perché il prodotto è diverso.
Il betting exchange è una storia a parte. È ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e), e l’art. 2, lett. u) lo descrive come il gioco in cui il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo. La documentazione di Betfair viene indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quanti marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Sui minori il quadro è incompleto ma non vuoto. Esiste una decisione del direttore di ADM sulle scommesse e i minori che richiama il DM 111/2006, e il suo contenuto non è noto. Se il palinsesto includa gli esports è materia aperta. Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non risulta, e gli strumenti che vincolano davvero restano i limiti che il giocatore sceglie per sé e il limite di deposito impostato in registrazione.
L’età, l’identità e il conto di gioco
L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e su questo nessun operatore ha margini.
Aprire un conto di gioco richiede un’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; Goldbet consente anche la CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Un passaggio apparentemente burocratico che ha un effetto diretto sul costo dell’offerta: un conto sospeso è un conto con i soldi dentro e nessun modo di tirarli fuori.
Il controllo che il giocatore può fare su un operatore, dal canto suo, resta uno solo e non richiede competenze particolari. I concessionari dichiarano il proprio numero di concessione e la propria ragione sociale nei termini; ADM pubblica l’elenco completo. Incrociare le due informazioni richiede pochi minuti, e sono i minuti meglio spesi di tutta la procedura.
Gli operatori sotto la lente: le dieci concessioni ADM
Goldbet: due siti, una sola concessione
Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet. Il numero è ADM 16009, e la ragione sociale che lo detiene è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy.
La parte da notare è il legame con Lottomatica. Lo stesso concessionario gestisce entrambi i siti, e quindi chi pensa di distribuire il proprio gioco su due piattaforme diverse per diversificare sta in realtà trattando con la stessa azienda: stessa concessione, stessa società, due interfacce. Non è un problema di sicurezza, è un problema di diversificazione — la percezione di avere due rapporti distinti quando il rapporto è uno.
Il profilo di pagamento resta uno dei più ampi della rosa, con due strumenti molto diffusi tra i giocatori italiani che coprono la maggior parte delle esigenze quotidiane. Goldbet non è il bookmaker con più da dire sul fronte dei limiti o delle tutele, ma su quello delle operazioni di conto è tra i più semplici da usare.
SNAI: il conto si gestisce dall’app
Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. Il numero è ADM 16032, Snaitech Spa.
L’assistenza sette giorni su sette è un dato che sembra secondario finché non serve. La maggior parte delle richieste a un bookmaker non riguarda le quote: riguarda un prelievo che non arriva, un documento da ricaricare, un conto da sbloccare. La disponibilità di un canale tutti i giorni ha un valore concreto in quelle situazioni, e vale più di un’offerta di benvenuto per chi ha già un conto attivo.
La gestione interamente da app, d’altra parte, richiede un telefono funzionante e aggiornato. Chi preferisce operare da computer deve verificare quali funzioni restino accessibili sul sito, perché non tutte le operazioni da app hanno lo stesso percorso altrove.
William Hill: il bonus che pretende multiple lunghe
Il Benvenuto Sport di William Hill, già descritto in precedenza, offre un bonus cash che viene erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il numero è ADM 16044, William Hill Malta Plc.
Sette giorni di tempo per il deposito qualificante sono una finestra corta. Chi apre il conto un venerdì e versa il sabato successivo è già fuori. La combinazione tra la finestra breve, il tetto di 50 € e le tranche da 10 € disegna un’offerta pensata per chi ha già l’abitudine di costruire multiple lunghe, non per chi entra per la prima volta.
L’offerta più preziosa della rosa, insieme a quella di NetWin, e anche la più vincolata. Chi gioca singole di importo contenuto troverà in queste condizioni un ostacolo reale; chi costruisce combinazioni da cinque selezioni a quota alta non sentirà la quota minima come una tassa. Sta al giocatore capire in quale dei due gruppi si trova prima di versare, non dopo.
AdmiralBet: i limiti si impostano in registrazione
Le ricariche online di AdmiralBet comprendono carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. Il numero è ADM 16048, Admiral Bet S.r.l.
Il profilo di pagamento è il più ampio tra quelli documentati per questa rosa, e la clausola degli strumenti intestati al cliente è la stessa che ritroviamo ovunque: il denaro deve poter ripercorrere la strada da cui è venuto. È una regola anti-riciclaggio, non una sfiducia verso il giocatore, ma produce l’effetto pratico di escludere chi sperava di usare il conto di un altro.
Sul versante della tutela, AdmiralBet è il marchio su cui le condizioni dicono di più: autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, estensione a tutte le piattaforme autorizzate in Italia, nuova forbice da 7 a 270 giorni dal 1° febbraio 2026, e limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile, con riduzione immediata e aumento dopo sette giorni. È una configurazione dettagliata, e nella lettura per costo significa una cosa sola: chi vuole usare il proprio conto per perdere meno ha qui più manopole da girare rispetto agli altri nove.
Lottomatica: l’altra insegna dello stesso concessionario
Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Il numero è ADM 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).
Il marchio è tra i più conosciuti sul mercato italiano anche per ragioni che non hanno nulla a che fare con le scommesse sportive, e questa notorietà è il suo principale argomento di scelta. Sul terreno che qui interessa, il profilo è quello di un operatore casino-first con un bookmaker funzionante accanto: l’offerta sportiva esiste ed è coperta, ma non è il cuore del prodotto.
Per chi scommette prevalentemente su campionati e coppe minori, la profondità del palinsesto è la voce da verificare prima di tutto. Il numero di concessione, dal canto suo, ricorda che dietro Lottomatica e Goldbet c’è una sola struttura, e che chi apre due conti per avere due interlocutori ne avrà comunque uno.
Planetwin365: il palinsesto più ampio
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Il numero è ADM 16007, Pwo S.p.a.
È l’elenco più ricco tra quelli documentati in questa rosa, e per un certo tipo di giocatore è l’argomento decisivo. Chi segue il calcio europeo tutto l’anno trova dentro questa copertura la maggior parte delle partite che vuole giocare; chi cerca mercati esotici o sport di nicchia ha qualche motivo in più per guardare altrove.
I risultati in diretta cambiano il modo in cui si gioca, non solo quello in cui si guarda. Un live che mostra punteggio e cronologia in tempo reale riduce il tempo di reazione e rende più rapida la decisione, il che è un vantaggio tecnico e una tentazione in più. La profondità del palinsesto è la ragione per aprire qui un conto, e resta tale anche nel 2026, quando l’Europeo non c’è e il calendario vive di campionati.
Eurobet: depositi e prelievi dai dispositivi Apple
Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Il numero è ADM 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
La gestione completa da dispositivo mobile è una comodità che diventa essenziale per chi guarda le partite in streaming e vuole fare un’operazione tra un gol e l’altro. Il rovescio è la dipendenza dal funzionamento dell’app: un aggiornamento problematico o un dispositivo vecchio trasformano la comodità in un ostacolo, e conviene sapere in anticipo quali operazioni restano disponibili dal sito.
La ragione sociale che compare accanto al numero di concessione merita un secondo sguardo. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, quindi tre siti di marchi diversi fanno capo alla stessa società. Chi distribuisce il gioco tra Eurobet e un altro di questi marchi crede di avere due rapporti e ne ha uno.
Sisal: la ricarica al bancone
Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il numero è ADM 16020, Sisal Italia S.p.a.
La combinazione tra punto vendita fisico e app è il vero tratto distintivo, e tocca un’esigenza concreta: chi non vuole registrare la carta su una piattaforma online trova nel bancone un’alternativa reale. La ricarica in contanti resta però soggetta al tetto di 100 € a settimana previsto per i punti vendita ricariche, e il negozio consegna credito, non liquidità: per incassare una vincita la strada è il prelievo, non lo sportello.
Il rovescio è il tempo. Un prelievo al punto vendita dipende dagli orari e dalla presenza di personale formato, e la scansione del tagliando funziona solo per le schedine giocate in negozio. L’offerta è solida per chi passa davanti a una ricevitoria ogni giorno, meno per chi opera esclusivamente da casa.
NetWin: il bonus reale con verifica preventiva
L’offerta Sport-50 di NetWin, descritta in precedenza, è un bonus reale riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, che richiede il codice promo SPORT-50 al primo versamento. Il numero è ADM 16035, Netwin Italia S.p.a.
Con un tetto di 50 € e un deposito minimo di 20 €, la fascia è quella del giocatore che vuole provare il prodotto con una spesa contenuta. La parola «reale» è quella che distingue l’offerta da un gettone promozionale e la rende interessante proprio per chi parte con poco.
La condizione del conto verificato è quella su cui si decide tutto. Chi si registra in modo classico con documento e attende la validazione è in regola; chi conta di completare la procedura in pochi minuti la sera del primo deposito può restare fuori dall’offerta per un tempo che non controlla. Tra le condizioni di bonus di questa rosa, la verifica preventiva è quella che dipende più dal comportamento del giocatore che dall’importo versato.
Betfair: l’exchange come prodotto separato
L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Il numero è ADM 16028, Betfair Italia S.r.l.
L’exchange non è un bookmaker con qualche funzione in più. È un gioco separato nella legge, ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e), nel quale il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimo: chi scommette non gioca contro la casa, gioca contro un altro giocatore o contro chi ha accettato di fare la banca. Il prezzo del prodotto è la commissione, non il margine, e la logica del conto è completamente diversa.
La documentazione di Betfair viene indicata come fonte di regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima in banca di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quanti marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
I grafici sull’andamento delle quote sono uno strumento che il resto della rosa non offre, e sono anche il modo più diretto per capire quanto un prezzo si muova prima di un evento. Chi ha sempre giocato contro la casa troverà qui un prodotto che richiede un’ora di studio per essere usato senza errori, e quella curva di apprendimento è un costo reale quanto una quota minima.
Domande frequenti sulle scommesse europee
Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?
Non esiste un elenco di legge dei metodi approvati: ogni operatore pubblica il proprio nei termini. Tra quelli documentati ricorrono carte di debito e credito, PostePay e altre prepagate, PayPal, Skrill, Neteller, bonifico e ricarica in contanti nei punti vendita abilitati, entro 100 € a settimana, sempre con strumenti intestati al titolare del conto di gioco.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, come previsto dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024; le condizioni di Admiralbet chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Consultando l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito ufficiale. Il numero e la ragione sociale compaiono anche nei termini dell’operatore. La concessione è per sito, e un solo concessionario può gestire più siti.
Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?
L’età minima è 18 anni, e il gioco è vietato ai minori. All’apertura serve un’identificazione completa del titolare, con registrazione classica e copia di un documento oppure con SPID o CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in mano al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica la versa l’operatore: la ricostruzione è quella riportata dalla stampa di settore, quindi per il proprio caso conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri l’Agenzia delle Entrate le considera redditi diversi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € giocati a quota 1,85 danno 18,50 € di ritorno, di cui 8,50 € di profitto netto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano tra loro in un unico prezzo. Il valore è nominale: l’imposta è già dentro il prezzo.
Prodotto dalla redazione di «Coppanazionale».