Scommesse sportive sui gol 2026: i gol si pagano al netto del margine

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only

Ultimo controllo dei dati: 3 Novembre 2026, con i numeri di concessione confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e le condizioni delle offerte lette nei termini dei singoli operatori.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un gol segnato al novantesimo vale per chi ha giocato l’Over, azzera chi aveva puntato sul No Goal e non muove di un centesimo la quota che era già scritta sulla schedina. È la prima cosa che si impara su questo mercato: il gol è il nome di una famiglia di scommesse, non una promessa di vincita, e chi entra pensando di aver capito qualcosa del calcio esce avendo capito qualcosa di aritmetica. Perché la parte che conta non è indovinare quante reti si vedranno. È sapere cosa succede al momento della convalida, come si paga una singola e come si paga una multipla di quattro eventi, e da chi state raccogliendo la vincita se va male.

La media delle quote delle partite più pubblicizzate racconta la seconda lezione: quello che si legge su un listino è un prezzo al netto della trattenuta di chi lo ha scritto. Prendete un mercato a due esiti proposti a 1,90 e 1,90 — un esempio, non una quota di listino di nessuno — e fate il conto: 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90 dà 1,0526, quindi la quota di ritorno si ferma al 95 % circa e al bookmaker resta poco più del 5 % di ogni unità giocata su quel mercato. Su un mercato a tre esiti, dove il pareggio entra nel calcolo, la stessa riduzione si allarga. La forbice sta tra il 4 % e il 7 %, e dentro quell’intervallo dipende da una cosa sola: quante voci ha il mercato. Più voci, più il bookmaker si tiene.

Sul mercato italiano questa forbice ha un proprietario e un numero. Il proprietario è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che assorbe quello che tutti continuano a chiamare AAMS: il regolatore concede l’esercizio a distanza e approva il palinsesto. Il numero è quello della concessione, che è per sito e non per azienda, e che gli operatori sono obbligati a scrivere nei propri termini. Chi gioca senza guardarlo sta giocando alla cieca.

Gioco responsabile: cosa resta bloccato quando ci si ferma

Sul mercato delle scommesse sui gol il gioco responsabile non è il capitolo in fondo. È il capitolo che decide se il conto resta aperto, perché metà delle impostazioni che contano si sceglie in registrazione e non dopo. La prima cosa che si blocca quando qualcuno si esclude non è una scommessa: sono tutte le piattaforme autorizzate in Italia.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Nel registro degli autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018, non si esce soltanto dalla partita che si stava seguendo. Si esce da ogni piattaforma online con concessione ADM e dalle sale fisiche sul territorio. È per questo che la funzione interessa a chi non ha mai pensato di averne bisogno: chi apre un secondo conto su un altro operatore non trova una via di fuga.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La forchetta corta serve a chi vuole solo spegnere un mese rumoroso, quella a tempo indeterminato a chi ha già capito che il mese corto non basta. La differenza tra le due non è la durata: è che nella seconda non si rientra quando si vuole.

Il secondo blocco è più silenzioso e si vede al momento della ricarica. I limiti che il conto porta con sé — di deposito, di spesa, di tempo di gioco — non sono un’opzione del pannello, sono il pavimento su cui il conto è costruito. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. Nessuno strappa un limite abbassato in giornata. Chi trucca la cifra al ribasso per quieto vivere e poi prova a rialzarla aspetta una settimana col tetto scomodo addosso.

A monte di tutto questo sta un articolo che vale la pena leggere una volta, perché spiega da dove vengono i limiti che i concessionari concedono: l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 prevede gli autolimiti su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento di gioco del giocatore su protocolli approvati da ADM, i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Il tetto in euro che ADM fissa nel bando è materia che non si ricava dalla legge.

Sul fronte opposto del bancone c’è un obbligo informativo che raramente finisce in una recensione: ciascun concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Detta au: i limiti di versamento, i periodi di pausa, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi apre il conto su un bookmaker con concessione e chi apre un .com si illude di avere gli stessi strumenti nel pannello. Il secondo non ha un RUA alle spalle: quando decide di fermarsi, decide da solo.

Qui l’angolo di questo capitolo si vede tutto. La conseguenza di un’autoesclusione scatta il giorno dopo, non quando la si imposta; la conseguenza di un limite di deposito esiste tutte le volte che si ricarica, non quando si fa la scommessa; la conseguenza di un canale di assistenza si vede il giorno in cui il conto è bloccato e serve una risposta prima della partita. Un lettore che sceglie un operatore guardando il bonus di benvenuto sta guardando la parte del listino che vale meno.

Scommesse live sui gol e cash out: la quota si muove, il conto pure

Nelle scommesse live il cronometro è la variabile che non si può ignorare. La quota sul prossimo gol scende mentre si compila la schedina, e quello che era un prezzo accettabile due minuti prima è già cambiato quando si conferma. Chi punta d’abitudine in pre-match scopre qui un mestiere diverso.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

L’offerta live dei concessionari italiani si distribuisce su tre livelli pratici. C’è chi porta il video dell’evento dentro l’app: l’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. C’è chi aggiunge il grafico, cioè la storia della quota: l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. E c’è chi sta sul live senza dire come: Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Il terzo livello è quello che conviene guardare con più attenzione, ed è il ritardo. ADM non pubblica una regola generale sui mercati live, sui ritardi di trasmissione e sulla gestione degli eventi, e non esiste un elenco ufficiale dei mercati giocabili in diretta. Chi scommette sul prossimo gol mentre il pallone è nell’area avversaria non discute con un libro di regole. Discute con la propria connessione.

Su questo conviene fermarsi un momento, perché è il punto in cui il marketing e l’aritmetica si separano di netto. Lo streaming che accompagna un mercato live arriva al dispositivo qualche secondo dopo l’azione, e la quota si aggiorna quando arriva il feed dell’operatore. Un gol visto dal divano e non ancora contabilizzato dal sistema produce la finestra in cui una puntata parte a un prezzo che non esiste più. Il margine del bookmaker non è l’unico vantaggio che ha: in diretta aggiunge una latenza, e la latenza non si copre con la statistica.

Il cash out è la parte dell’offerta che più spesso viene presentata come una comodità e che in pratica è una seconda scommessa. La funzione Cash Out di SNAI permette di chiudere le schedine prima della fine dell’evento; quella dell’Exchange di Betfair permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione; in Sisal permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La formulazione di Betfair è la più utile delle tre, perché dice anche l’altra metà: si riduce anche una perdita, quindi si rinuncia a una parte del valore per uscire da una posizione che sta andando male.

Il prezzo di quella uscita lo fa il bookmaker, non il mercato, e non si vede dal listino. Chi chiude in anticipo accetta la cifra che gli viene offerta, che incorpora una trattenuta maggiore di quella del mercato di partenza. E la finestra per uscire non è garantita: quando l’evento si muove davvero, il cash out può sparire dal biglietto.

Sui mercati live dei gol la voce che gira di più è la martingala. Il metodo è aritmeticamente semplice: si raddoppia la puntata dopo ogni perdita, in modo che la prima vincita recuperi tutto. Il difetto non è teorico. Su un mercato a due esiti con margine intorno al 5 %, la probabilità implicita di ciascun lato è appena sotto il 53 %, e una serie di sei o sette esiti contrari non è un evento raro. Il raddoppio trasforma quella serie in un tetto di deposito superato o in una multipla disperata per recuperare. Il limite di deposito settimanale o mensile scelto in registrazione resta la rete di sicurezza più semplice e più affidabile: interviene prima che sia il conto a farlo.

Metodo sulle scommesse gol: la forma delle partite, non il pronostico

Un metodo per le scommesse sui gol non è un modo di indovinare. È un modo di scegliere dove guardare, e la scelta si fa sui dati aggregati: media gol delle ultime partite, gol fatti e subiti in casa e fuori, differenza tra il totale delle prime frazioni e quello delle seconde, comportamento delle due squadre nei finali. Niente di tutto questo richiede di sapere chi vince, e questo è il punto.

L’alternativa al metodo è la stessa noia ogni settimana. La schedina da tre eventi con tre favorite è la costruzione più venduta e la meno interessante, perché paga poco. Il totale gol di una singola partita di medio livello paga di più e si può leggere con i numeri. Chi guarda la forma sceglie la seconda strada.

Il raddoppio dopo ogni perdita è il sistema più raccontato e il meno difendibile, perché nessuna successione lo ferma e il conto sì. Fuori da lì, la disciplina che conta è fatta di tre abitudini. La prima è che ogni quota ha un prezzo minimo sotto il quale non si gioca, e sotto il quale non si gioca nemmeno per sbloccare un bonus: le condizioni delle offerte sono piene di soglie di quota minima, e una puntata sotto soglia non conta ai fini dei requisiti. La seconda è che si guarda il mercato prima del prezzo: un listino sul prossimo gol può essere molto più generoso di un listino sull’Over 2,5 sullo stesso evento, perché copre un’altra cosa. La terza è il tempo: come spiega la sezione dedicata ai limiti di deposito, l’unica leva davvero reversibile in giornata è quella che si abbassa, non quella che si alza.

Il budget va trattato come un budget e non come il capitale di una strategia. Chi mette da parte 50 € al mese e ne gioca 2 € a schedina ha una vita da scommettitore; chi usa quei 50 € come prima tranche di un piano di recupero ha già scritto come finisce. Su un mercato che paga il 95 % circa di quanto raccoglie, la parte di chi gioca è una frazione nota in anticipo.

Sui mercati esotici conviene essere onesti fino in fondo. Se il palinsesto di un operatore non espone un certo mercato, non c’è metodo che lo renda giocabile. Le quote speciali sono quelle che pagano meglio le intuizioni non comuni e quelle con meno informazione pubblica alle spalle: nessuna fonte dice come sono prezzate, e questo dovrebbe bastare a trattarle come quello che sono, cioè scommesse con il margine più largo del listino.

Tipi di scommessa sui gol: cosa si paga, cosa non si paga

La domanda più frequente arriva vestita da confusione linguistica, e la confusione è reale. Per «gol» gli italiani intendono due cose diverse dentro lo stesso listino. In un mercato «goal/no goal» la parola è una condizione sulla partita: entrambe le squadre devono segnare almeno una volta perché la scommessa sia vincente, quindi lo 0-1 paga il No Goal e non paga il Goal. In un mercato «multigol», «1-3 gol», «2-5 gol» o «numero di gol», la parola è un numero, cioè una fascia di reti totali nella partita, e lo stesso 0-1 fa perdere l’Over ma non distrugge una fascia che comprende un solo gol.

Da questa distinzione derivano le quattro somme che contano davvero. La singola è una scommessa su un evento, e la vincita è puntata per quota. La multipla è una scommessa su più eventi confermati nello stesso biglietto, e le quote si moltiplicano: 2,00 per 1,90 per 1,85 su tre eventi di fila dà un unico prezzo di circa 7,03, quindi 10 € restituiscono poco più di 70 € se tutti e tre sono vincenti. Il pregio è la leva, il prezzo è che un errore cancella tutto. Il sistema accetta un margine di errore e organizza più combinazioni in un’unica giocata. Il mercato del primo gol distingue la squadra che apre il punteggio e non guarda le reti successive: il risultato finale diventa irrilevante.

La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Sul lato opposto dello scaffale c’è la stessa idea venduta come selezione: Bet Builder+ di bet365 combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, e l’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo insieme a una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La differenza pratica tra le due famiglie è il numero di gambe e la lista ristretta di modelli compatibili: le combo dello stesso evento sono la costruzione più malleabile, ed è anche quella in cui ogni voce aggiunta allunga la quota e riduce la probabilità di incassare.

Poi c’è una forma che in Italia nessuno nomina per quello che è. L’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 ammette come gioco a sé le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra i giocatori, cioè il betting exchange, in cui il giocatore può fare la parte dello scommettitore o quella della banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La funzione Cash Out dell’Exchange di Betfair è la versione visibile di questa struttura. Il pregio è che il margine non viene fissato dal bookmaker: si sceglie un prezzo e si aspetta una controparte. Il prezzo è che la quota può restare senza incontro, e che le regole dell’exchange italiano sono più particolareggiate di quelle di un listino tradizionale. Il regime delle commissioni praticato oggi dai brand che gestiscono un exchange è materia che non si ricava dalle fonti disponibili.

Il DNB, «draw no bet», in Italia si presenta come «rimborso in caso di pareggio» e non è un mercato sui gol: è una scommessa sull’esito senza il pareggio nel conto, e in caso di X la puntata torna indietro. L’handicap sposta di uno o più gol il risultato di partenza e cambia il conteggio rispetto al mercato secco. Nessuno dei due si legge come una quota sui gol, e vale la pena saperlo prima di confrontare due listini che sembrano parlare della stessa cosa.

L’ultimo pezzo di questo capitolo è quello che i nomi non dicono. Il numero della fascia nel multigol, la soglia del numero di gol, la definizione di primo gol e di ultimo gol: sono tutte condizioni che vivono nelle regole del singolo operatore, non in un testo unico. Prima di puntare su un mercato che non si è mai giocato, quella pagina va aperta. È l’abitudine che separa chi scommette da chi compila.

Calcio, tornei e virtuali: dove vivono i mercati sui gol

Il calcio è il posto dove i mercati sui gol stanno di casa, e il listino è più largo di quello che serve. Su una partita di Serie A l’offerta che un concessionario italiano espone comprende 1X2, l’esito finale senza pareggio, le fasce di gol totali, il gol/no gol, i capocannonieri della partita, i cartellini, i tiri in porta, i rigori e le segnature speciali. Il numero di mercati non è la misura della qualità: è la misura di quante cose si possono sbagliare con la stessa partita.

Tre operatori mostrano bene le tre filosofie. Su SNAI il catalogo comprende scommesse singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betsson annuncia scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Sono tre modi diversi di impaginare la stessa materia, e nessuno dei tre è più lungo degli altri in modo significativo.

La parte che riguarda i tornei non è una questione di quanto si sa di calcio. La partita che vale è quella dentro il palinsesto approvato da ADM, e la costruzione del palinsesto non è opera dell’operatore da solo: l’art. 2, lett. s) del decreto definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno; nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di gioco il palinsesto contenga è materia che le fonti disponibili non chiariscono.

Non tutta la partita che si gioca in Italia si gioca su un prato. L’art. 2, lett. v) definisce le scommesse su eventi simulati come eventi generati al computer e mostrati in animazione, consentiti all’interno di una concessione per le scommesse sportive, e le sezioni «Virtuali» stanno sui siti degli operatori. Goldbet gestisce in proprio una lega di calcio virtuale animata in 3D con dieci eventi in contemporanea giocabili in singola, multipla, plurima e sistema, e corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. La conseguenza per il lettore è concreta: su un evento virtuale il calcolo di forma, di casa e trasferta e di medie gol non ha alcun oggetto, perché non c’è nessuna partita da guardare. Sono listini con margine, e vanno trattati come listini con margine.

L’ippica merita una riga a parte perché è l’unico sport doppio nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), insieme alle scommesse sportive a quota fissa e al totalizzatore, mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un brand offra online i totalizzatori di ippica nazionale non è cosa che si legga dalle fonti. La conseguenza operativa è che un listino di ippica a quota fissa e un totalizzatore di ippica nazionale non sono la stessa cosa, e non si confrontano.

Chi cerca calcio, in pratica, cerca Serie A e poi il resto. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva. L’app Goldbet accetta schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. La copertura non è la variabile che separa i primi della lista.

Come funziona una scommessa sui gol: dalla quota alla convalida

Una scommessa sui gol si costruisce in quattro atti. Si sceglie l’evento e il mercato sul palinsesto; si inserisce la selezione nella schedina; si definisce se si tratta di singola, multipla, combo o sistema; si conferma, e la quota che si legge in quel momento è quella che vale. Non esiste una quota «più giusta» che arriva dopo. Il prezzo è fissato al momento della giocata — e su una singola, un ribasso di linea successivo non cambia niente per chi ha già confermato.

Il conto è aritmetica pura. Puntata per quota dà il ritorno; moltiplicando per quota meno uno si ottiene il profitto netto. Dieci euro a 1,85 restituiscono 18,50 € e ne guadagnano 8,50. Dieci euro a 1,90 restituiscono 19 €, con 9 € di utile. Nella multipla la moltiplicazione avviene tra le quote dei vari eventi, quindi il prezzo complessivo cresce in fretta e cresce anche la probabilità che almeno una gamba cada. Nel sistema il numero delle combinazioni tiene conto di quante gambe si possono perdere senza azzerare la giocata.

Sui mercati esotici il settlement non è sempre ovvio. Lo 0-1 di una partita è un Over 0,5 vincente e un Gol perdente nello stesso pomeriggio, e questo non è un errore del listino: sono due mercati diversi sullo stesso evento. Prima di inserire in schedina una voce che non si è mai giocata, la pagina delle regole dell’operatore è la sola fonte che dice come viene liquidata.

C’è un buco nero dentro questa procedura, e vale la pena dirla senza giri di parole. Prima del 27 aprile 2017 una scommessa confermata si poteva ancora annullare, e chi era davanti a una quota che si muoveva senza il proprio controllo lo sapeva. Oggi la conferma è definitiva: se il feed dell’operatore segna una variazione mentre la schedina è in compilazione, il biglietto parte comunque, ma al prezzo nuovo. Chi scommette sui gol live ogni sabato lo sa; chi prova la prima volta no.

L’ultima tappa non è la quota, è l’identificazione. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori mettono a disposizione; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti l’account viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Il conto di gioco richiede comunque l’identificazione completa. La conseguenza di questa seconda strada — registrazione classica con documento — è che i prelievi possono restare chiusi per un mese intero se la procedura non arriva a termine. Il momento in cui si scopre non è quello in cui si apre il conto: è quello in cui si vuole incassare.

Operatore Concessione ADM Offerta sui gol
Planetwin365 16007 (Pwo S.p.a.) Live streaming e palinsesto quotidiano
Betsson 16027 (Azzurri Limited) Scommesse pre-match e live, combo
bet365 16030 (Hillside) Quote Maggiorate e Bet Builder+
BetFlag 16008 (Betflag S.p.a.) Bonus senza deposito e Fun Flag
Lottomatica 16010 (GBO Italy) Live streaming in app
StarCasinò 16026 (Azzurri Limited) Scommesse sportive e casinò
William Hill 16044 (William Hill Malta) Cash bonus e Extra Bet Club
SNAI 16032 (Snaitech Spa) Cash out e My Combo
AdmiralBet 16048 (Admiral Bet S.r.l.) Autoesclusione e autolimiti in registrazione
Betfair 16028 (Betfair Italia S.r.l.) Betting exchange e Cash Out

Il numero che apre ogni scheda di questa lista è il codice di concessione, ed è la ragione per cui vale la pena guardarli tutti prima di leggere il resto. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, e questo è il modo più rapido di capire che la lista non è un elenco di marchi.

Il secondo avvertimento è nella struttura stessa della lista, e vale per tutto quello che segue. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco non dimostra da solo che quell’operatore offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore stesso. Diverse marche di questa lista sono casinò con un sportsbook accanto, e dirlo è più utile che fingere che sia una sorpresa.

Un caso di scuola chiude questa parte. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un dettaglio su un marchio: è la differenza tra un conto costruito su una concessione italiana e un conto che si appoggia a una licenza straniera che in Italia non ha titolo.

Entro il 24,5 % raccolto a distanza, lo Stato si prende la sua parte sulla differenza tra incassi e vincite pagate prima che il denaro arrivi a monte. Non è un prelievo sul giocatore.

Planetwin365: concessione 16007, il listino in diretta streaming

Il numero è 16007 e la società è Pwo S.p.a., su un sito .it proprio. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo nel listino quotidiano è una firma riconoscibile: dice che lo streaming non è un contorno del calcio ma una fascia di offerta con orari diversi.

Sulla sostanza dei mercati, sulla composizione del programmato e sui tempi di pagamento le condizioni dell’operatore sono l’unico posto in cui si trovano le cifre. La concessione, per contro, si legge: la concessione è per sito e 16007 è il sito Planetwin365, non un gruppo.

Il numero di concessione resta il dato più utile della scheda: è l’unica cosa che non cambia col listino.

Betsson: concessione 16027, il catalogo largo su eventi minori

Il codice 16027 appartiene ad Azzurri Limited, che è anche la società dietro un’altra marca di questa lista. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il catalogo è dichiarato largo e la parola «migliaia» è un numero di copertura, non di profondità: un listino sui gol su una partita di seconda fascia è una cosa, il numero di partite è un’altra.

Il modo in cui i prezzi vengono costruiti su quella coda di eventi è il punto che decide se il catalogo vale qualcosa. Le condizioni dell’operatore restano il riferimento per chi vuole capire come si muovono le quote su un campionato che non sta in vetrina.

La copertura è dichiarata; la profondità è la cosa che il listino non annuncia.

bet365: concessione 16030, Quote Maggiorate e Bet Builder+

Il numero 16030 è di Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La parola «maggiorate» è quella che un operatore usa per dire che il prezzo è più alto del solito sul mercato, non che il margine sia scomparso: una quota maggiorata resta una quota con una trattenuta dentro, soltanto più bassa di quella scritta accanto.

Ecco il punto che la parola nasconde. Se il margine è ciò che il bookmaker toglie a ogni unità giocata, un prezzo migliore significa semplicemente che ne toglie meno su quella selezione. Il confronto va fatto con il prezzo del mercato di partenza, non con l’entusiasmo del banner.

Il vantaggio di una quota maggiorata si misura sulla distanza, non sul singolo colpo.

BetFlag: concessione 16008, il bonus senza deposito con requisiti stretti

Il codice 16008 è di Betflag S.p.a. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Leggendo la condizione si capisce subito qual è il suo effetto: una singola con quota minima 5.00 richiede un pronostico da vincente secco, non un piccolo margine.

I 200 Fun Flag seguono una meccanica che vale la pena scomporre. Arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè otto volte la tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Il tetto pieno di 25 € per tranche è il numero utile: sopra quella soglia il lavoro extra non produce nulla.

Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Per un bonus senza deposito, la verifica del documento è la porta d’ingresso e non una formalità finale.

Il requisito di quota minima 5.00 è la vera cifra dell’offerta: i 10 € valgono meno di quanto sembra.

Lottomatica: concessione 16010, il palinsesto con lo streaming dentro l’app

Il numero 16010 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La società che sta dietro il marchio è la stessa che gestisce Goldbet, e questo ha una conseguenza pratica: due sconti di benvenuto non si cumulano tra due conti dello stesso gruppo.

Il pacchetto di copertura è quello largo, dal calcio italiano alla Formula 1. Lo streaming dentro l’app serve il live, e il live aggiunge una variabile che l’app non può correggere: la latenza tra l’azione e il feed dell’operatore. Le condizioni di gioco e i limiti associati al conto sono esposti nei termini dell’operatore, ed è lì che si verifica cosa valgono nella pratica.

Per chi scommette sui gol in diretta, la copertura degli eventi è il primo dei due requisiti: il secondo è la reattività del feed.

StarCasinò: concessione 16026, il casinò con il conto sportivo

Il codice 16026 appartiene ad Azzurri Limited. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Sul versante dei mercati sui gol, sulle fasce di reti e sulle combo, la fonte verificabile sono i termini dell’operatore: il palinsesto esatto non è la parte dell’offerta che viene più spesso raccontata.

Vale la pena dirlo una volta sola: nel caso di questa marca la concessione è per sito, quindi il conto sportivo si appoggia al medesimo 16026 su Starcasino.it, senza passare da un secondo marchio del gruppo.

La varietà delle tipologie di scommessa è documentata; il dettaglio dei mercati sui gol va cercato nelle condizioni dell’operatore.

William Hill: concessione 16044, il cash bonus legato al primo deposito

Il numero 16044 è di William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’elenco dei metodi esclusi è più lungo di quello che si legge nella pubblicità, e un deposito fatto con il metodo sbagliato non si recupera.

Sull’offerta c’è una seconda condizione che vale quanto la prima. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Questo è il punto in cui la parola «bonus» smette di descrivere denaro e comincia a descrivere uno sconto sulla puntata.

C’è anche una parte ricorrente, per chi gioca il campionato: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Il tetto di 100 € è la cifra che decide se il club vale l’abitudine: una multipla di 20 € con cinque eventi e quota totale minima 10.0 è una costruzione che si sbaglia più spesso di quanto si vinca.

La combinazione tra deposito minimo, metodi di pagamento esclusi e requisito di prelevabilità restringe l’offerta più di quanto il 100 % suggerisca.

SNAI: concessione 16032, la schedina costruita dentro la partita

Il codice 16032 è di Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La profondità sui mercati secondari è la parte interessante: tiri in porta e rigori sono mercati in cui la lettura della partita conta più della lettura della classifica.

La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto, con una quota unica. Il pregio è la flessibilità: si costruisce il prezzo su misura dell’idea. Il costo è che la quota unica schiaccia in un solo numero tutte le condizioni delle singole voci, e ognuna di quelle voci porta il proprio margine.

Il tetto di spesa, il taglio minimo della puntata e le regole sul cash out sono scritti nelle condizioni dell’operatore, che restano il posto giusto per verificarli prima di impostare una giocata.

Sul numero di mercati disponibili, poche marche italiane si avvicinano a Snaitech.

AdmiralBet: concessione 16048, i limiti di gioco in registrazione

Il numero 16048 è di Admiral Bet S.r.l. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il conto chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.

Questi non sono parametri di contorno, sono il modo in cui il conto si comporta. Un utente che gioca molto in un mese e poco in un altro sta dentro lo stesso tetto, perché la base settimanale e quella mensile sono entrambe impostate e non si scambiano. La finestra di sette giorni per alzare il limite è il punto in cui le intenzioni cambiano mentre il tetto resta.

Sul catalogo dei mercati e sul comportamento delle quote, i dati di riferimento sono i termini dell’operatore: la parte sportiva è documentata meno di quella di gioco responsabile, e leggerla prima di aprire il conto è comunque utile.

La vera forza di questo conto è nella protezione: chi è soggetto a un periodo di esclusione non può scommettere da nessuna piattaforma autorizzata.

Betfair: concessione 16028, l’exchange che incassa anche in perdita

Il numero 16028 è di Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La funzione Cash Out dell’Exchange permette di incassare una vincita o ridurre una perdita su un evento prima della sua conclusione, e l’app consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Il grafico è la funzione che sul mercato italiano distingue un exchange da un listino: sull’exchange la quota si muove davvero, non è solo aggiornata.

Sulla costruzione del prezzo le due metà della piattaforma non funzionano allo stesso modo. Sul listino tradizionale il margine è fissato dall’operatore e non si vede. Sull’exchange il prezzo lo scelgono le parti, e l’unica cosa garantita è che un incontro non c’è sempre. Le regole specifiche degli account sull’exchange italiano, con soglie minime di puntata particolari, sono documentate nei termini dell’operatore, ed è lì che vanno verificate.

Sul campo l’app è solida, ma sulle regole di puntata dell’exchange lascia decidere il mercato.

Chi gioca le combo trova Supercombo; chi cerca un prezzo fatto in casa deve passare dall’exchange.

Scommesse sportive sui gol: meccanismo, palinsesto e concessione

Il meccanismo, in breve, sta in tre passaggi. Si sceglie un mercato sui gol tra quelli esposti sul palinsesto approvato da ADM, si punta una cifra, e in caso di esito favorevole il pagamento è puntata per quota, con la quota fissata al momento della giocata e non ritoccata dopo. Non c’è nessun passaggio in cui l’operatore ricalcola la quota a proprio favore: quello che cambia è il prezzo prima della conferma.

A monte del listino c’è una filiera che il giocatore non vede. Il palinsesto nasce dal concessionario e passa per l’approvazione di ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno lì dentro. Il concessionario non è un negoziante che decide liberamente cosa vendere: è un soggetto autorizzato che propone un programma, ADM lo approva evento per evento, e a quel punto il mercato esiste. La conseguenza per chi scommette è che l’assenza di un mercato non è una dimenticanza dell’operatore. È un confine.

I confini hanno un prezzo e il prezzo si vede nelle quote. Ogni listino incorpora la trattenuta dell’operatore, e la trattenuta non è uniforme. Il margine di un mercato a due esiti è più stretto di quello di un mercato a tre esiti sulla stessa partita, e i mercati secondari — cartellini, tiri, minuti — sono più larghi dei mercati principali. Chi gioca abitualmente un mercato sui gol di nicchia paga ogni volta un prezzo più alto di chi gioca il 1X2, e a conti fatti il tipo di mercato conta più della scelta dell’operatore.

Sul lato fiscale conviene essere chiari. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, e si calcola sulla differenza tra le puntate e le vincite pagate. La vincita di un concessionario ADM arriva al giocatore senza trattenute in busta paga e non va dichiarata, perché il prelievo è a carico del concessionario alla fonte; questa lettura è quella riportata dalla stampa di settore e non da una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per il caso personale la risposta giusta resta quella di un commercialista. Le vincite raccolte su siti non autorizzati seguono invece un’altra strada: secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, i proventi del gioco online sono «redditi diversi», anche per i siti registrati o ospitati all’estero, dichiarabili senza deduzioni per l’intero importo ricevuto, con la dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Un giro di vincite su un sito estero può costare più del margine che si è risparmiato: è il motivo per cui la differenza tra le due strade non si misura solo in quote.

Le spese sono di due tipi e conviene distinguerle una volta. Quelle in denaro sono i requisiti di puntata, i cassetti di puntata minimi e le finestre temporali delle offerte di benvenuto: costano puntate sotto una soglia che non contano. Quelle che costano ma non si vedono sono la latenza del feed in live, i limiti di deposito stretti e la differenza di margine tra un mercato principale e uno secondario. Queste ultime non arrivano mai in una fattura.

Il margine del bookmaker non è un dettaglio tecnico per addetti ai lavori. Su dieci scommesse da 10 € su un singolo mercato a due esiti, la raccolta è 100 € e il ritorno atteso è di circa 95 €. Nessuna singola scommessa finisce a metà: qualcuna incassa l’intero, qualcuna incassa zero. Ma su una serie lunga la differenza tra il 95 % e il 100 % è quello che separa un passatempo da un modo per perdere soldi in modo ordinato.

La lettura d’insieme di questa pagina si riduce a tre cose. La prima è che si gioca solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. La seconda è che il prezzo pagato è sempre il prezzo della singola selezione, moltiplicato per quante selezioni si sono messe insieme. La terza è che il conto si apre su un sito .it con un numero di concessione scritto nei termini e verificabile nell’elenco di ADM. Tutto il resto — il nome del marchio, la grafica dell’app, la promozione del mese — è corredo.

Legge italiana e concessioni: cosa cambia per chi paga

Il mercato legale italiano si legge in una riga: la licenza per offrire giochi a distanza è una concessione, cioè un’autorizzazione assegnata per gara pubblica, non una licenza aperta a chiunque la chieda. La partita di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Dentro quell’impianto stanno le regole che un giocatore incontra senza saperlo: i limiti di deposito, gli strumenti di autoesclusione, il perimetro di ciò che si può giocare e la tassa che sta dentro la quota.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; il bingo. Un concessionario può correre per uno o più di questi, non per tutti. E il comma 3 fissa il tetto della concessione: chi vince la gara può gestirli per un massimo di nove anni, senza rinnovo, con requisiti che comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): è la ragione per cui un bando vale molto più di quanto sembri.

I numeri del bando dicono come è andata la selezione. La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Le 52 righe dell’elenco ADM al 25 ottobre 2026, con i codici da 16000 a 16051, sono il risultato di quella gara. Una concessione ogni sito, non una per azienda, e una società che gestisce più siti porta più codici: Eurobet Italia S.r.l. ne ha tre, su eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La conseguenza per il lettore è che «il tal marchio è autorizzato» e «il tale sito è autorizzato» non sono la stessa frase.

Il primo strumento che un giocatore incontra è il palinsesto. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma. Quando un mercato non compare nell’app, la risposta non è che l’operatore non ha aggiornato l’offerta: è che non ha l’autorizzazione per quel mercato.

Il secondo è l’identificazione, e ha un termine che vale la pena conoscere. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia del documento oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. La conseguenza è secca: chi apre il conto con documento e si dimentica della verifica scopre il problema solo quando prova a prelevare.

Il terzo strumento è il RUA. E qui conviene dire quello che di solito non si legge: i siti senza concessione non sono collegati al registro degli autoesclusi. L’autoesclusione su un marchio .com non vale niente altrove: né su un altro sito .com, né su un sito .it autorizzato. È il modo più semplice per capire che la tutela non è un servizio, è un’adesione a un sistema.

Sul versante dell’offerta illega la legge è esplicita e non ammette sfumature. Offrire giochi ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini inibiti vengono reindirizzati da ADM a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS, alcuni fornitori sono più lenti di altri, un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta; i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine tecnico è «oscurati».

Poi c’è la parte che riguarda il giocatore, ed è quella che nessuno vuole sentire. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — citata da ADM il 28 febbraio 2024 — prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e ADM aggiunge che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e i casi giudiziari contro un singolo giocatore non sono noti. Per gli operatori l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza autorizzazione non porta niente di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun titolo.

Sui pagamenti conviene un’ultima nota tecnica, perché è l’area in cui più circolano affermazioni senza fonte. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata. L’art. 13 del decreto disciplina i punti vendita ricariche, tenuti da ADM in un registro: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già indicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. I canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso le tabaccherie, comprese SisalPay e Mooney; l’elenco preciso di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta e non esiste una norma che indichi canali approvati.

Infine la parte che in Italia non si legge più da nessuna parte e che spiega perché il bonus di benvenuto arriva sempre da una pagina interna e non da uno spot. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge n. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM la fa rispettare con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità della notifica. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Un emendamento proposto da Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non è una norma: alla data di verifica il divieto è in vigore.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi le cifre, il rigioco e le quote minime delle singole offerte vengono dalle condizioni di ciascun operatore — ed è esattamente il motivo per cui conviene leggerle invece di guardare la percentuale nel titolo.

Domande frequenti sulle scommesse sportive sui gol

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito e non per azienda, e l’elenco non distingue i giochi offerti: il dettaglio va controllato nei termini dell’operatore.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,85 restituiscono 18,50 €, con 8,50 € di utile netto. Nella multipla le quote degli eventi si moltiplicano in un unico prezzo, e basta una gamba persa per azzerare l’intera giocata.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prende la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si sottrae il risultato da 1. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma vale 1,0526, quindi il ritorno si ferma intorno al 95 % e il margine della forbice cade tra il 4 % e il 7 % secondo il numero di voci.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita insieme a limiti sugli importi depositati fissati dal concessionario su protocolli approvati da ADM.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM arrivano al giocatore senza trattenuta, perché l’imposta unica del 24,5 % sulla raccolta a distanza è a carico del concessionario e si calcola sulla differenza tra puntate e vincite. Sui siti non autorizzati l’Agenzia delle Entrate le considera «redditi diversi».

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?

Nessuna protezione del registro degli autoesclusi, il dominio è esposto al blocco DNS da parte di ADM e, come scrive l’Agenzia stessa, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Preparato dagli editori di «Coppanazionale».

Scommesse sul calcio 2026: dieci concessioni ADM a confronto
Scommesse sul calcio 2026: dieci concessioni ADM a confronto

Come funzionano le scommesse sul calcio in Italia: concessioni ADM, mercati, margine del bookmaker, pagamenti,…