Scommesse sportive sui campionati 2026: 52 concessioni, 16000–16051

Updated Novembre 2026
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Ogni bookmaker che raccoglie scommesse sportive in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e nominata con un codice. L’elenco ADM (ex AAMS) dei concessionari autorizzati, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051: quella lista è l’unico test serio per capire se il sito su cui stai per giocare ha titolo per accettare la tua giocata sulla Serie A, sulla Bundesliga o su un campionato estero. Non è un giudizio sul prodotto, è il presupposto: senza quella riga, il campionato che vuoi giocare non è nel palinsesto approvato di nessuno.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

La lettura che segue è quella di un redattore che di offerte di benvenuto ne ha viste passare centinaia e che, davanti a un «100 % fino a 5.000 €», guarda prima ai requisiti di puntata e al margine del mercato, poi al numero in grande. Le undici piattaforme descritte in fondo sono quelle con una concessione e con un palinsesto sportivo documentabile; non sono tutte, e non sono una classifica: ADM non pubblica una graduatoria di qualità, e chi ne propone una la costruisce con criteri propri. I dati sono aggiornati a 3 Novembre 2026, verificati sull’elenco ufficiale ADM dei concessionari e sulle condizioni d’uso e le schede applicative degli operatori.

Pronostici e metodo: cosa può fare davvero l’analisi

Il mercato dei pronostici vende un’idea semplice: la partita si può prevedere. La parte scomoda è che nessuno può sapere chi vince, e chi sostiene il contrario sta vendendo qualcosa. Quello che un lettore può fare con i campionati è ridurre il numero di scommesse che paga a vuoto, e questo si fa su tre fronti: capire come è costruita la quota, scegliere un mercato in cui il margine è più basso, e fissare in anticipo quanto si è disposti a spendere. Le tre cose non richiedono un pronostico, richiedono un metodo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Bankroll: la cifra che decidi prima di conoscere il palinsesto

Il bankroll non è una strategia per vincere, è la risposta alla domanda che di solito arriva troppo tardi: quanto di questo denaro puoi vedere sparire senza che il mese cambi. Chi scommette su un intero campionato — trentotto giornate di Serie A, più le coppe, più il mercato estero che si gioca di notte — prende in mano una sequenza lunga, e la sequenza è il vero avversario. Un metodo di puntata fisso, che non cambia dopo una vincita e non raddoppia dopo una sconfitta, è l’unica difesa gratuita che esiste.

Il punto pratico è che la cifra si sceglie una volta e non si tocca. Se il fondo mensile è di 50 €, la singola da 5 € regge dieci giocate; la stessa persona che mette 20 € su una partita di cartello resta con due occasioni e le brucia prima di aver imparato qualcosa sul palinsesto. Il resto della difesa la mette la piattaforma, e chi ha la concessione deve metterla: all’apertura del conto di gioco si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, che è l’unico tetto reale previsto per chi scommette, perché un tetto statutario in euro sulla singola puntata sportiva non esiste.

La quota racconta la partita, non solo il prezzo

Nessun operatore pubblica un pronostico: pubblica un margine. È quello che conviene imparare a leggere. Un mercato con esito secco su due vie — il primo dei due esiti e il suo opposto, come capita nei confronti con DNB o «rimborso in caso di pareggio» — si regge su due prezzi, e la differenza fra quei prezzi e la realtà è la quota che il banco si tiene. Nella sezione sulle tipologie di giocata c’è il conto su un esempio a 1,90 e 1,90. La conseguenza per chi segue un campionato è immediata: un margine del 5 % non fa perdere una schedina, la rende più costosa su ognuna delle trentotto giornate, e su un’intera stagione la differenza fra due piattaforme diventa l’argomento più serio della scelta.

Seguire una competizione, non tutte le competizioni insieme

Prendere posizione su un solo campionato cambia il modo di lavorare. Chi segue la Serie A per mesi accumula informazioni vere — come gioca una squadra dopo un turno di coppa, chi segna nei primi minuti, quali partite finiscono sotto le due reti — e quelle informazioni valgono su mercati specifici come marcatore, numero di goal o minuto del primo goal, non sul risultato finale. Chi salta da un campionato all’altro ogni sera insegue la quota più alta e non accumula niente. La limitazione è il guadagno: meno palinsesto, più contesto.

I mercati di lungo periodo sono un altro sport

Scommettere sul campionato in sé — la squadra vincente a fine stagione — sembra la scommessa più nobile perché dura nove mesi. È anche la più esposta a variabili che nessuna analisi copre: un infortunio a novembre, un cambio di allenatore, un mercato di gennaio. Un pronostico che invecchia per mesi non è più accurato di uno che invecchia per novanta minuti, è più difficile da correggere. La quota fissata a settembre incorpora già la lettura di tutti, e il margine si applica a un’esposizione molto lunga. Chi vuole comunque giocare la «vincente campionato» lo faccia con la quota del lungo periodo su una singola, tenendo la cifra fuori dal fondo mensile, non come ultima schedina di una multipla costruita alla vigilia dell’ultima giornata.

Tipologie di giocata e mercati: come si legge il prezzo di un campionato

Un palinsesto di calcio non è un elenco di partite, è un catalogo di mercati con prezzi diversi. Gran parte dei confronti fra bookmaker si gioca su quanto è profondo quel catalogo: chi propone solo 1X2 e Under/Over lascia fuori chi cerca marcatori, cartellini o minuti, e chi apre combo e mercati unici sposta la partita su un terreno diverso.

Dalla singola alla multipla: dove si accumula il margine

La singola è la giocata con un solo esito; la multipla unisce più eventi in un’unica schedina e moltiplica le quote fra loro; il sistema combina più multiple dentro lo stesso biglietto, così una sola partita sbagliata non azzera tutto. C’è un’aritmetica che conviene tenere a mente, e non è quella del bookmaker.

Su una schedina da 10 € con tre eventi a quota 2,00, 1,80 e 2,20, il prezzo complessivo è 7,92 e il ritorno in caso di vittoria piena è 79,20 €, per un profitto netto di 69,20 €. Il numero che quasi nessuno mette accanto è il margine: quel 7,92 nasce dal prodotto di tre prezzi, e ogni prezzo porta dentro il margine della sua partita. L’effetto non si somma, si compone, e più lunga è la schedina più la commissione implicita pesa. Sulla singola paghi il margine una volta; su cinque eventi lo paghi cinque volte, in cascata.

Ecco la prima cosa che un lettore dovrebbe fare con una «multipla maggiorata»: chiedersi quali siano i cinque prezzi che la compongono. Il mercato combo di una piattaforma può includere un mercato più caro, e la quota totale alta nasconde proprio il fatto che nessuno dei cinque prezzi è competitivo.

Esito finale, GG/NG, Under/Over: i mercati che regge un campionato

Il 1X2 resta il mercato più giocato d’Italia, ed è quello su cui ogni operatore mette il prezzo più curato perché è il più visibile. Attorno ci sono i mercati che si sposano bene con la lettura di un campionato: Under/Over sul numero di goal totali, GG/NG («goal/no goal»), il DNB con rimborso in caso di pareggio, l’handicap per chi vuole correggere un pronostico su una squadra troppo favorita.

Il punto è che ognuno di questi mercati ha un margine suo, e il margine dell’1X2 non è quello di Under/Over né quello di un combo. Chi scommette sempre sull’esito finale paga il prezzo più pubblicizzato; chi passa a un mercato con meno traffico paga spesso qualcosa di diverso, e la differenza non si vede in vetrina. La verifica è a portata di mano: due prezzi che, sommati come reciproci, danno poco sopra il 100 % indicano un mercato magro; se il totale sale, il banco si prende di più.

Mercati esotici, speciali e combo: il catalogo come servizio

I cataloghi dei concessionari italiani sono diventati enciclopedici, e vale la pena guardarli come servizio, non come esca. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI espone il risultato esatto, il numero di goal, i tiri in porta, i cartellini e i rigori, e con My Combo permette di unire più pronostici sulla stessa partita o di combinare My Combo di match e sport diversi — calcio, tennis e basket — in un unico biglietto con una quota sola. Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna il primo goal e segna l’ultimo goal. bet365 somma a questo una raffica quotidiana di Quote Maggiorate su centinaia di mercati e Bet Builder+, che combina pre evento e live i mercati più popolari di eventi selezionati.

Un avvertimento, e vale per tutte: «quote maggiorate» e «mercati unici» sono parole del listino, non un regalo. Una quota spinta sopra il mercato si ripaga da qualche altra parte, di solito nel margine degli altri esiti o nel fatto che la giocata è disponibile solo su un numero ristretto di eventi selezionati.

Cash out: chiudere prima che l’arbitro fischi

Il cash out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, incassando quello che in quel momento il mercato riconosce alla tua schedina. SNAI lo mette accanto a singole, multiple e sistemi; Sisal lo abbina a un’offerta che comprende Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Non è una via d’uscita gratuita: il prezzo di chiusura lo fa l’operatore, e conterrà il suo margine. La funzione è utile contro un rischio che non avevi previsto, non come piano di gioco.

Cosa vuol dire, in pratica, un margine del 5 %

Il conto è corto e conviene farlo una volta per tutte. Su un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le quote a 1,90, la somma dei reciproci dà 1,0526: la quota di ritorno del mercato è del 95,0 % e il margine del bookmaker è del 5,0 %. Su 100 € di puntate distribuite su quel mercato, l’operatore ne restituisce 95 in vincite e ne trattiene 5, come valore medio e non come esito di una singola giocata.

Il numero va letto come una banda, perché il margine reale cambia con il mercato e con la partita. Un 1X2 di cartello su una piattaforma grande sta sotto questa soglia; un mercato a mercato unico, come il risultato esatto o il marcatore, sta molto sopra; un incontro di cartello minore, con poco volume, sta nel mezzo. La conseguenza per chi punta è quella che si sente a fine stagione: un margine dell’8 % invece del 4 % significa che, a parità di sfortuna e di abilità, resta in tasca al banco il doppio di quanto non gli sarebbe rimasto. Il 5 % è il metro, non la misura universale.

Sport e competizioni: su cosa si può puntare

Il palinsesto di un concessionario italiano è approvato da ADM evento per evento, e questo spiega due cose al lettore: perché un campionato esotico che trovi su un sito internazionale non compare su nessuna piattaforma con concessione, e perché l’offerta cambia nel corso della stagione, quando ADM autorizza nuove competizioni. Non è una scelta di gusto, è un permesso.

Il calcio resta il centro. Planetwin365 copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C e i campionati nazionali ed europei principali, più Champions League, Europa League e Conference League. Lottomatica gira su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi. bet365, che si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, porta Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Un appunto per chi cerca il campionato estero: l’offerta c’è, ma è concentrata sui tornei maggiori; per la Serie A di un paese minore le competizioni disponibili sono poche e cambiano spesso.

Calendario, coppe e mercato estivo

Il calendario decide quando si gioca, e conviene leggerlo prima di aprire il conto. Il campionato italiano occupa il weekend con anticipi al venerdì e posticipi al lunedì; il turno infrasettimanale di coppa sposta le partite e cambia la condizione delle squadre; il mercato estivo e quello di gennaio cambiano la forza di una rosa mentre la stagione è in corso. Un pronostico costruito a luglio su una squadra che a settembre ha cambiato due titolari è un pronostico vecchio. La finestra più densa è la ripresa dopo la sosta, quando le informazioni sono fresche e il palinsesto contiene le stesse partite per tutti gli operatori.

Tennis, basket e gli altri sport da torneo

Fuori dal calcio, il modello che regge meglio una stagione è quello dei tornei a ripetizione: tennis con i suoi tornei settimanali, basket, pallavolo, oltre a motori, ciclismo, hockey, baseball, golf. NetWin copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni due minuti. Eurobet Sport allarga fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, con incursioni in eventi di spettacolo e di politica — elezioni comprese. Su questi mercati la quota è meno efficiente e il margine tende a essere più alto, perché il volume è inferiore: il rovescio della medaglia è che i prezzi sono meno disputati e chi sa più del mercato ha più spazio.

I campionati virtuali: la competizione che non esiste

I «Virtuali» sono un gioco dentro il gioco: eventi simulati al computer, ammessi dalla legge fra le scommesse sportive e presenti come sezione su quasi tutti i siti con concessione. Sisal porta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Anche SNAI supera i 3.000 al giorno con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Goldbet ha la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, più le Goldbet Racing con partenze ogni cinque minuti. Eurobet simula campionato, big match e derby, con galoppo, levrieri reali e Palline 2.0. Lottomatica aggiunge trotto e galoppo e corse di levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Vale la pena dire cosa sono e cosa non sono. Non sono partite: sono esiti generati, e la quota è fissata dall’operatore senza un mercato vero dall’altra parte. Il margine, su questa famiglia, tende a essere la voce più alta del palinsesto. Chi cerca un torneo da seguire, con una stagione, una classifica e una storia, guardi al campionato reale.

L’ippica e le sue regole separate

L’ippica sta a parte anche nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nella concessione per le scommesse; i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — hanno una concessione propria, e se una piattaforma li offra online non è dato saperlo. Planetwin365 espone una sezione Ippica con eventi nazionali e internazionali. Per chi guarda l’ippica, quindi, la domanda giusta non è se il sito ha una corsa, ma quali formule sono coperte da quale titolo.

La nostra top 10: come si costruisce un confronto

Dieci nomi, scelti con criteri che si possono dichiarare: il primo è la concessione ADM per il gioco a distanza, che è per sito e non per gruppo; il secondo è la documentabilità dell’offerta sportiva, cioè l’esistenza di un palinsesto descritto dall’operatore; il terzo è quello che le condizioni d’uso dicono su soglia d’età, limiti e strumenti di tutela; il quarto è quanto l’operatore dichiara su quote, mercati e funzioni come cash out, streaming o combo; il quinto è il rapporto fra la promozione di benvenuto e i requisiti che la accompagnano.

Una classifica non è una concessione

ADM pubblica l’elenco dei concessionari autorizzati, non una graduatoria. Nessun regolatore italiano dice qual è il miglior bookmaker, e chiunque proponga un «numero uno» sta applicando un criterio proprio senza dichiararlo. Da qui una conseguenza che vale più di ogni posizione in classifica: la presenza in una lista comparativa non è una concessione, e una concessione non è una raccomandazione. Sono tre cose diverse, e solo la seconda è verificabile su un documento pubblico.

Cosa guardare prima della promozione di benvenuto

Il «100 % fino a 5.000 €» di BetFlag è la cifra che si nota per prima, e il primo pensiero di un lettore prudente dovrebbe essere il più noioso: quanto vale il requisito che la accompagna, quale quota minima serve, entro quando va liberata, e se la vincita della freebet è incassabile. Sono quattro domande che decidono il valore reale dell’offerta, e in tre casi su quattro la risposta sta nelle condizioni dell’operatore, non nella vetrina.

Cosa non pesa nella scelta

Il colore della piattaforma non pesa. Il numero di mercati su un campionato esotico che non segui non pesa. Il bonus di benvenuto più alto non pesa, se per liberarlo serve un volume di giocate che non avresti mai fatto. E non pesa il fatto che un operatore abbia un partner internazionale nel nome: bet365 è Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, cosa che dice molto sul marketing e nulla sul margine applicato all’Under/Over di un martedì di Serie B.

I fondamenti: cos’è una scommessa su un campionato

Prima di guardare le quote conviene fissare tre passaggi, perché da essi dipende tutto il resto. Un evento entra nel palinsesto solo se il concessionario lo ha preparato e ADM lo ha approvato; su quell’evento si aprono uno o più mercati; su ogni mercato l’operatore fissa un prezzo, e il prezzo contiene la propria commissione. Nessun mercato è neutro: la scommessa che stai per fare ha già un costo incorporato, e il resto della pagina serve a stimarlo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Palinsesto, mercato, quota: la catena che porta al prezzo

Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva: fuori da quel programma non si può accettare una puntata, e la definizione sta nero su bianco nel D.Lgs. 41/2024. Il mercato è la domanda su cui si gioca — chi vince, quante reti, chi segna. La quota è il prezzo di quella domanda, in forma decimale sui siti italiani: 1,85, 1,90, 12,00. La quota non ti dice quanto è probabile un esito; dice quanto ti viene pagato se quell’esito accade. La differenza fra le due cose è il motivo per cui una quota alta non è quasi mai un’occasione, ma quasi sempre un esito raro.

Il singolo evento pesa meno di quanto sembri. Quello che il giocatore compra, in realtà, è un prezzo dentro un catalogo, e la qualità del catalogo è una delle cinque cose che si possono confrontare fra operatori con onestà.

Dalla ricarica al prelievo: cosa succede al denaro

Il percorso è sempre lo stesso, e conoscerlo evita le sorprese. Si apre il conto di gioco con l’identificazione completa, si sceglie il limite di deposito, si ricarica, si punta, e in caso di vincita si preleva. Ogni passaggio ha una regola italiana che non dipende dall’operatore: il conto richiede l’identificazione del titolare, il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e il limite di deposito si fissa al momento dell’apertura. Chi salta un passaggio lo scopre al prelievo, che è il momento peggiore.

La vincita: dal prezzo al saldo

Il conto è quello della scuola: il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a 2,50 tornano 25 €, con 15 € di guadagno. Su una multipla il prezzo è il prodotto delle quote dei singoli eventi, e cresce in fretta: tre eventi a 2,00, 1,80 e 2,20 danno 7,92, quindi 79,20 € su 10 € di puntata. In caso di vincita il prelievo segue le regole dell’operatore, e le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché l’imposta è a carico del concessionario — una lettura riportata dalla stampa di settore, che conviene far confermare a un commercialista per la propria posizione.

Concessione ADM: chi può accettare la tua giocata in Italia

Questa è la parte che conta più di tutte le altre, ed è anche quella in cui il mercato racconta più favole. La confusione nasce da un dettaglio tecnico che quasi nessuna vetrina chiarisce: la concessione è per sito, non per azienda. La stessa società può gestirne diversi: Eurobet Italia S.r.l. compare con tre siti: Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. GBO Italy, che è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., è il concessionario dietro sia Goldbet sia Lottomatica. Un nome sul sito, quindi, non dice chi ha la concessione: lo dice la riga dei termini.

Il secondo dettaglio tecnico è ancora più importante. L’elenco ADM non ha una colonna che specifichi i giochi coperti dalla concessione: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker, giochi di abilità, giochi di casino, exchange e bingo in qualunque combinazione. Stare su quella lista, quindi, non dimostra di per sé che un sito offre scommesse sportive. Quello lo dimostra il palinsesto dell’operatore, che puoi aprire e leggere in trenta secondi.

Tutto il resto segue. Dal 13 novembre 2025 corre il nuovo regime delle concessioni, assegnate per gara pubblica e non come licenza aperta: il bando di settembre 2025 ha attribuito 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con durata massima di nove anni senza rinnovo automatico. La concessione richiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano d’investimento e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando; i termini e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata. E non è il quadro intero: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026.

ADM (ex AAMS) e il codice da cercare nei termini

L’autorità è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS: sono la stessa cosa, e la sigla vecchia resta in circolazione per abitudine. Il codice da cercare nelle condizioni del sito è un numero a cinque cifre fra 16000 e 16051, accompagnato dalla ragione sociale. Sotto ogni recensione di questa pagina c’è la coppia che è stata trovata aprendo i termini dell’operatore, e sono dati che si possono ricontrollare in autonomia: il numero nel footer o nelle condizioni, la ragione sociale accanto, e il confronto con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Campionati esteri e siti senza concessione

Qui l’angolo del lettore cambia in modo netto. Un sito con concessione italiana ti porta nell’orbita dell’autorità: vigilanza ADM, strumenti di limite obbligatori, collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, una giurisdizione italiana per le controversie. Un sito .com senza concessione che accetta giocatori italiani non ti porta nessuna di queste cose, ed è esposto all’oscuramento DNS: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco pubblico dei siti legali e quello dei siti inibiti, e i fornitori di accesso e di pagamento che non rispettano l’ordine sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta; i mirror ricompaiono in poche ore.

La sanzione, però, non è solo per l’operatore. ADM, in una nota del 28 febbraio 2024, ricorda che la Legge 401 del 1989 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi accettati all’estero, e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti; la regola, nella versione che l’autorità stessa dà, è quella. È il motivo per cui la domanda «su quali campionati posso scommettere» ha una risposta che passa dal titolo del sito e non dal calendario.

Pubblicità e bonus sotto il Decreto Dignità

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018 n. 87, convertito dalla Legge 96/2018, vieta in Italia qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo: manifestazioni sportive, tv, radio, stampa, affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica in materia di sponsorizzazioni, presentata in Parlamento, non è legge: alla data di verifica il divieto è in vigore.

Cosa significa per chi legge una pagina come questa, in un paese che vieta la pubblicità? Che la promozione esiste, ma non può essere reclamizzata, e che quindi la si incontra dentro il sito, fra le condizioni, non in uno spot. E che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: non esiste un tetto statutario né all’importo né ai requisiti di puntata, quindi cifre, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Le condizioni non sono una formalità burocratica, sono l’unico testo che conta.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono davvero

Gli strumenti di tutela non sono un’appendice caritatevole delle piattaforme: sono obblighi che ADM impone ai concessionari. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In più, ogni concessionario destina lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa.

Il limite di deposito si sceglie all’apertura

Il limite di deposito non è un’opzione da cercare nei menu: è una scelta che il giocatore fa in registrazione, e la scelta ha una conseguenza sul tempo. Un limite ridotto ha effetto immediato; un limite aumentato richiede sette giorni prima di applicarsi. La finestra di attesa è il vero strumento, molto più del numero: protegge dall’impulso della sera stessa, quando il conto è già in perdita e il limite sembra stretto.

Le condizioni di Admiralbet rendono bene l’idea: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato entra in vigore dopo sette giorni. Perché tutto questo conti davvero, serve una cosa sola: che il limite venga fissato quando si è lucidi, cioè prima della prima giocata e non la sera in cui si vuole recuperare.

Il quadro resta aperto su un punto: il valore del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è noto, e non esiste un tetto statutario in euro sulle puntate sportive. I tetti li mette il giocatore.

RUA: l’autoesclusione vale su tutto il gioco legale

Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. È lo strumento più potente del sistema, e ha una caratteristica che vale la pena capire: non è un’accortezza di una piattaforma, è un registro nazionale. Chi si autoesclude esce da tutte insieme, non da quella che gli sta dando problemi.

Le durate e le forme sono definite dalle condizioni degli operatori e dalla pagina informativa di ADM. Admiralbet prevede in condizioni l’autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Sono termini che stanno scritti, e conviene leggerli prima di averne bisogno.

C’è un limite che riguarda proprio il lettore di questa pagina. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto su un .com è di fatto senza protezione: il registro lo ignora. Non è un dettaglio tecnico, è la differenza fra essere dentro un sistema e stare fuori.

Cosa fa un concessionario, oltre all’obbligo

Le condizioni di bet365 elencano, fra gli strumenti di gioco responsabile, periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indicano il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Che l’operatore rimandi a un numero pubblico non lo rende un alleato del giocatore, ma è un’informazione utile, e il numero resta valido anche per chi ha già chiuso il conto. C’è una differenza, in ogni caso, fra adempiere e fare: i periodi di pausa e gli avvisi sono strumenti, la loro efficacia dipende da chi li imposta.

Depositi, prelievi e accrediti: quando i soldi si muovono

Il ciclo del denaro ha un punto di rottura tipico: entrare è facile e veloce, uscire richiede qualche passaggio in più e, in certi casi, un documento che non hai ancora caricato. Sapere dove si blocca è più utile di qualunque promessa sui tempi.

La ricarica non passa solo dalla carta. I «punti vendita ricariche», previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024, sono i tabaccai e le ricevitorie iscritti a un registro ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né rimborsare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Per chi non tiene i dati della carta su un sito, questa è la via più semplice che esista in Italia — con il tetto settimanale in contanti che ne fa uno strumento regolare, non un canale da importi alti.

Sui binari più comuni le pagine di confronto mostrano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e le ricariche in tabaccheria come SisalPay e Mooney. L’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Il punto di attenzione riguarda il prelievo: prima di ricaricare conviene controllare se il metodo in entrata è anche un metodo di uscita, perché il rimborso torna di norma sul canale con cui hai depositato.

Payout e margine: due numeri che non c’entrano fra loro

C’è una confusione che torna in ogni discussione sulle scommesse, e vale la pena scioglierla. Il «payout» di un mercato è la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, e il margine è il suo complemento a 100 %: sono le due facce dello stesso numero, 95,0 % e 5,0 %. La velocità di un prelievo è un’altra cosa del tutto, e non ha alcun rapporto con la quota.

Detto questo, il prelievo ha una trappola temporale che appartiene all’Italia: chi apre il conto senza SPID o CIE deve completare la validazione entro 30 giorni, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. È il caso classico di chi punta, vince al primo colpo e scopre di non poter ritirare. BetFlag, per esempio, rimanda per l’apertura alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il consiglio pratico è banale e serve: l’identificazione si completa il giorno stesso dell’apertura, non il giorno della vincita.

Criptovalute e metodi non coperti

Sulle criptovalute presso i concessionari ADM il quadro non è chiuso, e nessuna norma nomina strumenti approvati: chi promette ricariche in cripto su un sito con concessione italiana sta descrivendo qualcosa che non è dato verificare. Un’altra norma va tenuta a mente, perché protegge proprio il conto del giocatore: l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori senza concessione. La sua entrata in vigore non è confermata.

Il conto delle commissioni nascoste nel cambio metodo

La voce che nessuno mette in vetrina è il costo del denaro fermo. Una ricarica con carta accredita subito, una con bonifico può richiedere più tempo, un prelievo può tornare sul canale di entrata e non su quello che preferisci. Su un conto che gira, queste differenze valgono quanto un punto di margine: se il denaro resta parcheggiato tre giorni, in quei tre giorni non gioca. Per chi preleva spesso, è il costo più concreto di tutti. E vale la pena ripeterlo in una riga sola: un operatore non è «veloce», è più o meno veloce di un altro, e la differenza la vedi solo sul tuo prelievo.

I dieci concessionari sul banco

Le schede che seguono hanno una struttura fissa, perché il confronto sia leggibile: concessione, offerta sportiva come la descrivono le condizioni e la scheda applicativa dell’operatore, strumenti di tutela, e un giudizio. L’ordine è quello in cui li abbiamo messi sul banco, non una graduatoria di merito. La tabella riassuntiva in fondo raccoglie i numeri di concessione e quello che le condizioni di ciascuno dicono, in una riga per operatore.

Betfair — l’exchange, il prodotto che gli altri non hanno

Betfair è l’operatore che ha portato in Italia il betting exchange, il «punta e banca»: un gioco ammesso come prodotto separato, in cui il giocatore può stare dalla parte di chi punta o di chi banca e il concessionario si limita a mettere in contatto in modo anonimo due persone. La concessione è la numero 16028, in capo a Betfair Italia S.r.l., su sito proprio.

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Chi cerca un catalogo profondo lo trova.

Sull’exchange le regole sono più tecniche che altrove: la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Sul piano fiscale, un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.

Il verdetto. L’exchange è un prodotto per chi vuole prezzare da sé un esito e accettare il rischio della controparte, e in Italia la scelta è molto stretta. Chi cerca semplicemente il 1X2 di Serie A al prezzo più basso troverà altrove cataloghi più immediati; chi ha capito cosa significa fare da banca, qui ha l’unica porta davvero diversa del gruppo. Il passaggio da capire prima di aprire è tecnico — passi minimi, commissioni, ruolo — e conviene leggerlo prima, non dopo la prima puntata rifiutata.

BetFlag — identificazione con SPID e un tetto di benvenuto altissimo

BetFlag è una piattaforma generalista con una caratteristica utile a chi si fida poco delle procedure lente. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il codice di concessione è 16008, in capo a Betflag S.p.a.

Sul fronte promozionale, il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È la cifra più alta del gruppo, e proprio per questo va letta con calma: un tetto di 5.000 € su un bonus proporzionale al deposito significa che il valore pieno si raggiunge versando quella somma, e che il vincolo reale è la somma che si mette dentro, non il bonus.

Il verdetto. La coppia identificazione forte più tetto di benvenuto alto dice a chi è destinata la piattaforma: a chi versa cifre consistenti e vuole il conto verificato dal primo giorno. Per chi deposita 50 € e cerca un bonus da provare senza impegno, il 100 % fino a 5.000 € è una promessa che non si applica — meglio guardare altrove, dove la forma dell’offerta è pensata per una cifra piccola.

Goldbet — il catalogo dei mercati di calcio, dal primo minuto all’ultimo

Goldbet è una delle due piattaforme dello stesso concessionario, GBO Italy, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., insieme a Lottomatica: la concessione è la numero 16009. È il caso perfetto per capire che il titolo è del sito, non del gruppo.

Il catalogo di calcio è il suo argomento forte. L’app permette di giocare schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Fra i mercati di calcio sono indicati 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna il primo goal e segna l’ultimo goal. Sul virtuale gira la Goldbet League, campionato di calcio in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti.

Il verdetto. La profondità sui mercati episodici di calcio — primo goal, ultimo goal, rete inviolata — è quello che distingue Goldbet da chi si ferma all’esito finale, ed è utile a chi segue la Serie A partita per partita. Il rovescio è che i mercati episodici sono quelli con il margine più alto: la copertura ampia non è un regalo, è un prezzo.

bet365 — migliaia di eventi live e un partner che non riduce il margine

bet365 è un caso interessante per l’angolo di questa pagina. La concessione è la numero 16030, in capo a Hillside (New Media Malta) Plc, su sito proprio. L’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La scala dell’offerta è il suo tratto: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina pre evento e live i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa; nell’app ci sono decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV su centinaia di migliaia di eventi all’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Fra gli strumenti di gioco responsabile figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il verdetto. Le decine di migliaia di mercati live sono un numero che impressiona e che nessuno usa per intero: il valore reale per un giocatore italiano è la Diretta TV, che permette di seguire l’evento mentre si gioca. Il nome del partner internazionale, invece, non entra nel prezzo dell’Under/Over di una partita di Serie B — e chi lo usa come argomento di scelta sta guardando la maglia, non la quota.

Betsson — il catalogo internazionale con la forma italiana

Betsson opera in Italia con una struttura societaria che non porta il nome del marchio: la concessione è la numero 16027, in capo a Azzurri Limited, su sito proprio. È uno dei casi in cui aprire le condizioni dell’operatore è l’unico modo di sapere chi risponde davvero.

L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il catalogo è quello di un operatore internazionale, con la copertura ampia che ne deriva.

Il verdetto. La forma della licenza — un gruppo estero dietro un sito italiano — dice che il quadro giuridico è quello ADM e i prodotti sono gli stessi degli altri, senza sconti e senza extra. Per un giocatore italiano, Betsson è una scelta da fare sul catalogo e sulle condizioni, perché nient’altro la distingue dai concorrenti con concessione: nessun vantaggio regolatorio, nessuna tutela in più.

NetWin — undici sport, esports compresi, in un unico palinsesto

NetWin è un operatore meno noto dei grandi nomi e con una concessione recente: la numero 16035, in capo a Netwin Italia S.p.a., su sito proprio. Chi cerca la copertura più larga possibile su sport diversi dal calcio trova qui un catalogo costruito per questo.

L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Gli esports sono la voce che quasi nessun altro mette in elenco.

Il verdetto. Il catalogo multi-sport è la ragione per cui NetWin sta in questa lista, e la profondità sugli esports è la cosa che lo distingue davvero. Sui campionati di calcio maggiori, però, la copertura di mercati è quella di un operatore medio: chi cerca il reparto episodico di Goldbet qui non lo trova.

AdmiralBet — limiti impostati in registrazione, non in un menu

AdmiralBet è l’operatore di questo gruppo su cui le condizioni dicono di più in materia di tutela, e la cosa non è neutra. La concessione è la numero 16048, in capo a Admiral Bet S.r.l., su sito proprio.

In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Sul fronte dell’autoesclusione, le condizioni prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. Sono termini scritti, rintracciabili, e non lasciano spazio a interpretazioni.

Il verdetto. Tre limiti da fissare prima di poter giocare sono una seccatura per chi apre il conto di fretta e una garanzia per chi ha capito che il problema non è la singola partita. La finestra di sette giorni per rialzare un limite è il dettaglio che vale più di tutto il resto: rende difficile la decisione presa di sera, ed è esattamente il momento in cui servirebbe una mano.

Sisal — oltre 15.000 eventi live e un virtuale enorme

Sisal è, con bet365, l’operatore che spinge di più sul numero di eventi, ed è un caso di scuola per l’angolo di questa pagina: i numeri grossi si leggono solo accanto al prezzo. La concessione è la numero 16020, in capo a Sisal Italia S.p.a., su sito proprio.

L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app porta ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il verdetto. Il numero da guardare non è 15.000, è «diretta streaming gratuita»: lo streaming è l’unica funzione che cambia il modo di seguire una partita, e su questo Sisal gioca alla pari con bet365. L’ampiezza del virtuale, invece, è un dato che dice quanto l’operatore ci creda, non quanto convenga al giocatore — su quella famiglia il margine è la voce più alta del palinsesto.

Lottomatica — il secondo sito dello stesso concessionario

Lottomatica condivide il titolo con Goldbet: la concessione è la numero 16010, in capo a GBO Italy, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., su sito proprio. Per un confronto onesto è il caso da tenere a mente ogni volta che si legge «due operatori diversi»: qui l’azienda è la stessa.

L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La sezione Virtuali comprende calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Il verdetto. Con Goldbet sotto lo stesso tetto societario, Lottomatica non è un’alternativa indipendente ma un secondo ingresso allo stesso concessionario, con un taglio orientato al live e allo streaming. Il vantaggio pratico è la copertura dei campionati europei maggiori; il fatto che dietro ci sia la stessa azienda dice che cambiare piattaforma, fra le due, non cambia il soggetto con cui si ha un rapporto contrattuale.

William Hill — la freebet settimanale con la quota minima più alta

William Hill chiude il gruppo con l’offerta più condizionata e, per chi gioca le multiple, la più interessante da smontare. La concessione è la numero 16044, in capo a William Hill Malta Plc, su sito proprio.

L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Quattro condizioni in una riga: importo della giocata, numero di eventi, prezzo minimo totale, e un tetto complessivo.

Vale la pena tradurre la quota minima in probabilità. Una multipla a quota totale 10,0 richiede, se i cinque eventi fossero prezzati in modo uniforme, un prezzo medio intorno a 1,58 per evento; significa cinque esiti dati per favoriti, e la probabilità di indovinarli tutti è la più bassa dell’intera scheda. Non è una condizione scritta per essere raggiunta spesso: è una condizione scritta perché il giocatore provi comunque.

Il verdetto. Il tetto di 100 € in una stagione — venti settimane di giocate tutte riuscite — dice da solo quanto vale l’offerta: sono 5 € a settimana a chi accetta di costruire multiple da cinque eventi sopra quota 10,0. Chi gioca singole non vedrà mai quella freebet, e chi gioca multiple costruite solo per raggiungere la soglia paga il condizionamento con il margine composto di cinque prezzi. La convenienza, se esiste, sta in chi fa già multiple con quei numeri per scelta propria.

La tabella dei dieci concessionari

Brand Concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. App con Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e Supercombo a quote maggiorate
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport al 100 % del primo deposito fino a 5.000 €
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi; mercati da 1X2 al minuto del primo goal; Goldbet League e Goldbet Racing
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate quotidiane e Bet Builder+; decine di migliaia di mercati live e Diretta TV; pause, limiti di versamento, avvisi e autoesclusione
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, volley, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; eventi virtuali ogni due minuti; live score
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione limiti massimi di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata dal 1° febbraio 2026
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live con streaming gratuito; Scommessa DUO, Supercombo, Cash Out; oltre 3.000 virtuali al giorno
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale; virtuali con trotto, galoppo e levrieri
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana nella stagione di Serie A fino a 100 €, per multiple da almeno 20 € con 5 eventi e quota totale minima 10.0

La verifica che puoi fare da solo in cinque minuti

Le pagine che promettono una classifica definitiva tendono a omettere la sola procedura che rende la scelta sicura. Eccola, senza scorciatoie. Apri l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e cerca il codice a cinque cifre fra 16000 e 16051 del sito su cui vuoi giocare. Poi confronta la ragione sociale che trovi lì con quella scritta nelle condizioni dell’operatore, aprendo la pagina dei termini o il footer. Se i due nomi non coincidono, la domanda successiva è chi sia il soggetto con cui stai aprendo il conto.

La seconda verifica riguarda il gioco, non il sito: dall’elenco non si ricava quali prodotti siano coperti. Quello lo dicono il palinsesto e l’app. Se stai cercando scommesse su un campionato e sul sito non c’è una sezione sportiva con quel campionato, la concessione non ti serve a niente per quella giocata.

La terza verifica riguarda le condizioni del bonus, e va fatta prima di depositare: importo e forma del bonus, requisiti di puntata, quota minima accettata, scadenza, e se la vincita della freebet è incassabile o torna come credito. Se una di queste voci non è scritta, è il caso di chiederla all’assistenza per iscritto. Infine, il conto su cui giocare va aperto sul dominio italiano del brand, l’unico coperto dalla concessione: un sito con lo stesso nome su un dominio estero non è lo stesso operatore dal punto di vista della legge italiana.

Domande frequenti sulle scommesse sui campionati

Che cosa si può scommettere su un bookmaker con concessione ADM?

Si punta su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, cioè il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e l’autorità approva evento per evento. Rientrano scommesse sportive a quota fissa e a totalizzatore, eventi simulati e corse di cavalli. Fuori dal palinsesto non si può accettare alcuna puntata.

Come si controlla che un bookmaker abbia davvero la concessione?

Si cerca il codice a cinque cifre fra 16000 e 16051 nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e nell’elenco dei siti inibiti. Poi si confronta la ragione sociale: la concessione è legata a un singolo sito, non al nome del marchio, e i termini dell’operatore devono indicarla.

Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 2,50 tornano 25 €, con 15 € di profitto netto. Su una multipla le quote degli eventi si moltiplicano fra loro, quindi tre prezzi a 2,00, 1,80 e 2,20 danno 7,92 e un ritorno di 79,20 € su 10 € di puntata.

Come si riconosce dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si eleva il risultato a 1: su due esiti a 1,90 ciascuno la quota di ritorno è del 95,0 % e il margine del 5,0 %. Il valore reale cambia con il mercato e con la partita, quindi va letto come una banda.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui pagamenti di un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore, che versa il 24,5 % del differenziale fra incassi e vincite per la raccolta a distanza, quindi il giocatore riceve la somma netta. La lettura, riportata dalla stampa di settore, conviene farla confermare a un commercialista per la propria posizione.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

All’apertura del conto di gioco si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, oppure giornaliero, settimanale e mensile insieme. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Il valore che ADM fissa nel bando di gara non è noto, e non esiste un tetto statutario in euro sulle puntate.

Creato dalla redazione di «Coppanazionale».

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