Bookmaker italiani 2026: 52 concessioni, nessuna colonna per i giochi

Updated Novembre 2026
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Sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli esiste un foglio che decide tutto, e ha una particolarità che sfugge a quasi tutti: una riga dell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non dice quali giochi quel concessionario può offrire. Cinquantadue righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it, e nessuna colonna che distingua chi ha le scommesse sportive da chi ha solo il casinò. Chi cerca conferme in quell’elenco le trova a metà. La prova che un bookmaker accetti davvero scommesse su una partita sta nel suo palinsesto, non nel registro.

Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Qui sotto dieci concessionari con i loro numeri, le loro condizioni pubblicate, i loro limiti e i loro margini. Non è una classifica di simpatia: è quello che si legge nei termini, e quello che quei termini costano a chi li accetta.

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: dati verificati al 3 Novembre 2026 contro l’elenco ufficiale ADM dei concessionari autorizzati e la documentazione informativa dei singoli operatori.

Perché i limiti vengono prima di tutto il resto

Un bonus di benvenuto si legge in trenta secondi. Un limite massimo di ricarica impostato male al momento della registrazione ti accompagna per anni. La differenza tra le due cose è che la seconda non ha un pulsante «annulla» comodo: si abbassa quando vuoi, si alza solo quando il sistema decide che puoi aspettare.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Questa è la ragione per cui la parte più utile di un confronto tra bookmaker italiani sta nelle righe che nessuno pubblicizza — quelle scritte in piccolo nella pagina dei termini, sotto la voce gioco responsabile. Sono righe noiose, procedurali, e sono l’unico posto del sito dove un operatore scrive qualcosa che non ha interesse a farti leggere in fretta.

Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, mette nero su bianco all’art. 15, comma 1 una serie di obblighi per ogni concessionario: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Nessuna di queste voci è un’opzione che l’operatore concede per bontà. Sono condizioni della concessione, e questo cambia il tono con cui vale la pena leggerle: non stai valutando la sensibilità di un’azienda, stai verificando se uno strumento che deve esistere funziona come dovrebbe.

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già nella fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per rialzarlo. È l’unico punto del percorso in cui la fretta ti danneggia: chi inserisce una cifra a caso perché vuole arrivare prima al bonus si costruisce un tetto che non corrisponde a quanto spende davvero, e poi scopre che correggerlo costa una settimana.

La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è nota. Il numero che conta, quindi, resta quello che scegli tu — ed è curioso che il parametro più importante dell’intero rapporto con un bookmaker sia anche l’unico che l’operatore ti lascia compilare da solo.

Cosa succede quando chiedi di fermarti

L’autoesclusione è la parte del sistema che un giocatore scopre solo nel momento in cui gli serve, e lì conta sapere dove arriva.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Non è un filtro del singolo operatore: è un archivio centrale, e questo è il suo pregio. Un giocatore che si esclude da un bookmaker italiano si esclude da tutti, e il giorno dopo non può rimediare aprendo un conto altrove.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il dettaglio da leggere due volte è la revoca. Nove mesi sono un tempo lungo, e sono lunghi di proposito. Un’autoesclusione che si annulla con un clic non protegge nessuno: serve a coprire l’impulso di un pomeriggio, non un problema che dura mesi.

La regola vale solo per gli operatori con concessione. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e questo è il punto in cui la scelta di dove aprire il conto smette di essere una questione di quote. Un giocatore autoescluso che si registra su un .com senza concessione è, per il sistema italiano, un giocatore che non esiste: nessun registro lo trattiene, nessuna sala lo riconosce, nessuno strumento si attiva. Il registro che doveva proteggerlo copre una lista di siti, e quel sito non è sulla lista.

Bonus di benvenuto: cosa resta dopo aver letto i requisiti

La parola «bonus» in Italia ha una storia curiosa. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Un bookmaker italiano non può dirti in televisione che esiste un bonus. Può scriverlo nei propri termini, e lì lo trovi.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus né un limite normativo al rigioco, quindi ogni cifra, ogni requisito di puntata e ogni quota minima vengono dai termini del singolo operatore — ed è lì che va letta, con l’attenzione che di solito si riserva a un contratto.

Vale la pena dirlo chiaro: «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, non una categoria giuridica. Due offerte che portano la stessa etichetta possono essere cose diverse. Un bonus in saldo, un bonus che si sblocca dopo un deposito, un rimborso in free bet e un semplice bonus di verifica non si assomigliano né per quanto valgono né per quanto costano.

Le tre domande che smontano un’offerta

Un lettore che vuole capire se un bonus è denaro o pubblicità deve farsi tre domande, e nessuna delle tre richiede di aprire il conto.

La prima: quanto devo depositare perché il bonus esista? Una promozione che si attiva solo dopo una ricarica è un pacchetto legato al deposito, non un regalo. Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €: la scala dipende da quanto metti, e il tetto dei 5.000 € è il massimo dell’operazione, non la cifra che arriva.

La seconda: quanto devo giocare prima di poter prelevare quello che ho vinto? Non esiste un numero di legge. Esiste quello che sta nei termini.

La terza: a quale quota minima conta il gioco che faccio? Una puntata a quota bassissima che non concorre al requisito è tempo speso senza avanzare di un euro verso il traguardo.

Su quest’ultimo punto un esempio vale più di un paragrafo. In un mercato a due esiti proposto a 1,90 e 1,90, la quota non è il reciproco esatto della probabilità: il bookmaker si è già pagato. La somma dei reciproci fa 1 ÷ 1,90 + 1 ÷ 1,90, cioè 1,0526 circa. La parte che torna al giocatore è quindi attorno al 95 %, e il margine trattenuto sta intorno al 5 %. In un mercato a tre esiti come l’1X2 il conto cambia, e cambia ancora in un mercato a molti esiti — è la ragione per cui conviene calcolarlo sul mercato che si gioca davvero, non su quello che si trova in vetrina. Quei 1,90 e 1,90 sono un esempio aritmetico, non una quotazione letta su un sito: il punto è il meccanismo, e il meccanismo vale per ogni partita.

Il caso William Hill mostra quanto la stessa etichetta possa coprire due cose diverse. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore: la stessa pagina promette 10 € o 5 € a seconda di come ti identifichi. Chi ha SPID prende il doppio e lo prende subito. Chi non ce l’ha passa dai documenti e aspetta — e le 96 ore indicano il tempo entro cui va inviata la documentazione, non il tempo di lavorazione della richiesta.

Sisal lega il bonus a un passaggio in più: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessun importo, nessun requisito di rigioco, nessuna quota minima dichiarata nella pagina che lo descrive. Chi vuole sapere quanto vale deve leggere il regolamento completo, e in assenza di quel dato la domanda giusta da farsi non è «quanto prendo» ma «quanto devo giocare prima di prendere qualcosa».

Quote, margine e cosa significa «quote più alte»

Un comparatore di quote fa un lavoro semplice e utile: prende la stessa partita e mette i prezzi uno accanto all’altro. Il limite di quel lavoro è che nessuno dei prezzi è il prezzo «vero». Ogni quota contiene la valutazione dell’esito e la commissione dell’operatore, e la commissione è invisibile finché non la si calcola.

Il margine del bookmaker è una grandezza di mercato, non una voce di statuto: è la parte di tutto il giocato che un mercato restituisce, calcolata come 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ) sui risultati del mercato, e il margine è il 100 % meno quella percentuale. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90, con i due esiti che coprono tutto, si arriva a una restituzione intorno al 95 % e a un margine intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti lo stesso 2 % di scarto su una quota produce un effetto diverso sulla somma, e su un mercato con più esiti l’effetto si somma.

Ecco perché «quote più alte» è una formula che va trattata con sospetto. Un bookmaker può avere la quota più alta del confronto su una partita di cartello e una quota media su tutto il resto; può avere prezzi competitivi sul pre-match e margini più larghi sul live, dove il volume è altrove. La curiosità è che il vivo conviene anche a loro: durante la partita le quote si muovono e il margine tende a stringersi o ad allargarsi secondo il mercato, ma il numero non è uniforme e nessun confronto serio si costruisce su una sola partita.

Il modo pratico per usare un comparatore è prendere tre partite che giochi davvero — la tua squadra, un campionato che segui, una coppa — e calcolare il margine su ognuna. Due minuti, una calcolatrice. Se lo scarto tra il margine migliore e quello peggiore è di due punti percentuali, stai confrontando operatori; se è di mezzo punto, stai confrontando rumore.

L’attributo che nessuna quota mostra è la copertura. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live: la larghezza del palinsesto serve a chi cerca un mercato preciso su uno sport laterale. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. L’app Eurobet Sport spinge la copertura oltre, dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Un lettore che cerca solo il 1X2 di Serie A sta guardando un decimo di quello che gli viene offerto, e sta comunque pagando il margine.

Il prezzo unico delle combo

Sui mercati costruiti a mano — le combo, le supercombo, i biglietti che uniscono più pronostici — il discorso cambia forma. La quota unica confeziona una serie di esiti in un prezzo solo, e in quel prezzo la commissione dell’operatore è più difficile da isolare. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; SNAI, con la funzione My Combo, permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica; Sisal elenca la Scommessa DUO, la Supercombo e la Supercoppia.

Qui non esiste un termine di paragone esterno pulito. Due operatori non costruiscono la stessa combo allo stesso modo, e la stessa combo raramente compare con lo stesso nome su due siti. Il margine c’è, ma non lo vede nessuno: il paragone onesto si fa tra due biglietti con le stesse selezioni, e si fa raramente perché ogni piattaforma chiede di ricostruire il biglietto a mano.

Su un biglietto composto la matematica resta quella delle quote singole che si moltiplicano in un prezzo unico, e su una quota combinata il costo implicito tende a crescere con il numero delle selezioni. La conclusione pratica non è «le combo sono care»: è che su una combo a tre o quattro selezioni la trattativa tra te e la piattaforma è molto più asimmetrica che sul 1X2, perché tu non hai il metro per giudicare. Se giochi combo per abitudine, quel metro manca sempre.

Sport, tornei e quello che il palinsesto approvato permette

C’è un termine italiano che vale la pena imparare, perché governa tutto quello su cui puoi giocare: il palinsesto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e questo vuol dire che la lista non è la fantasia dell’operatore: è un documento autorizzato, aggiornato evento per evento. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.

Quali sport e quali tipologie di giocate stiano nel palinsesto di un singolo operatore è, in concreto, un’informazione che nessuno pubblica in un formato confrontabile. La si scopre aprendo il sito e guardando. Ma il quadro è più ampio di quello che sembra: il calcio è il prodotto centrale delle scommesse sportive a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore; le scommesse su eventi simulati sono definite all’art. 2, lett. v) e ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; l’ippica è due cose separate nel diritto — le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, e i giochi di ippica nazionale, che richiedono una concessione propria.

Che un operatore porti il totalizzatore ippico o le scommesse su eventi dei minori è cosa che nessuna pagina di termini chiarisce, e non è compito del giocatore andarlo a dedurre. Quello che è utile sapere è la conseguenza pratica: un mercato che vedi su un bookmaker e non su un altro non è necessariamente una scelta commerciale. Può essere un palinsesto diverso, approvato in un momento diverso.

Mondiali, calciomercato e l’effetto calendario

Il calendario è la variabile che i confronti tra bookmaker quasi ignorano, e dovrebbe stare in cima. Un’estate senza un grande torneo ha palinsesti più magri, quote più larghe sui campionati minori e una quantità di mercati che si dimezza su tutto ciò che non è Serie A. Un anno con i Mondiali ribalta la proporzione: l’offerta si gonfia su un singolo evento e il confronto tra operatori ritorna significativo.

Chi guarda le quote solo quando c’è il torneo grande misura la cosa sbagliata. Un bookmaker copre bene l’evento globale perché ci sono i volumi, non perché sia migliore. La copertura che distingue, e che resta verificabile in ogni periodo dell’anno, è quella sulle competizioni che segui davvero: la Serie B, la Coppa Italia, un campionato estero che ti interessa. Lì la differenza tra due operatori italiani si vede in trenta secondi di navigazione, e lì nessuno sta investendo in marketing.

Anche in quei periodi, però, la quota che paghi tiene dentro lo stesso margine. Comprare una copertura più larga non riduce la commissione: la distribuisce su più mercati. È il tipo di dettaglio che i comparatori di quote, per come sono costruiti, non ti mostrano mai.

Bookmaker nuovi: come si legge un lancio

Un bookmaker nuovo su questo mercato non è una start-up con un’idea. La struttura della concessione lo esclude: le concessioni sono assegnate per gara pubblica, durano al massimo nove anni senza rinnovo, e per partecipare servono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimento e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Chi entra in questo mercato ha pagato per entrare e ha un orizzonte di nove anni per rientrare. Questo spiega molto del comportamento commerciale che un giocatore osserva: offerte di benvenuto generose nelle prime settimane di attività, spinta sul volume, e un’attenzione ai requisiti di rigioco che nei termini è spesso più dettagliata della promozione stessa. Non è cinismo, è aritmetica.

Il rovescio della medaglia è per il giocatore. Un operatore che deve recuperare un investimento di quella portata ha interesse a trattenere il giocatore il più a lungo possibile, e gli strumenti con cui lo trattenne — bonus ricorrenti, promozioni settimanali, quote maggiorate su mercati specifici — sono esattamente quelli che rendono più difficile un confronto tra operatori su una base comune. Lottomatica e SNAI, per dirne due, parlano entrambe di promozioni settimanali e offerte periodiche: due righe identiche che non dicono nulla su quale delle due sia conveniente.

C’è poi la questione dell’ordine temporale, che vale più di qualsiasi classificazione. Un operatore entrato nella gara del 2025 arriva con piattaforma nuova e palinsesto che si costruisce nei mesi; chi era già nel mercato ha una libreria di mercati già popolata e una base di dati sui comportamenti di gioco. Il secondo conosce meglio i suoi clienti, il primo ha più bisogno di acquisirne. Se stai valutando un marchio con una concessione recente, la domanda utile non è quanto dura il bonus: è che cosa succede al quindicesimo mese, quando la spinta promozionale è finita e resta solo la quota.

La data di partenza del nuovo regime, il 13 novembre 2025, è anche il termine prima del quale molte condizioni che leggi oggi non esistevano nella forma attuale. Chi confronta documenti di periodi diversi confronta regimi diversi.

Dalla registrazione al prelievo: l’itinerario in Italia

Fuori dall’Italia l’apertura di un conto di gioco è una formalità. Qui è un percorso con una scadenza, e la scadenza è il dettaglio che manda più conti in sospeso.

Il conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento e quella con SPID: per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet mette a disposizione anche la CIE attraverso un fornitore SPID, come risulta dalle pagine degli operatori. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati.

Il punto che sfugge a chi ha fretta è l’ordine degli eventi. La convalida non è un passaggio che puoi rimandare mentre giochi: la sequenza reale è registrazione, identificazione, deposito, gioco, richiesta di prelievo, e il prelievo è l’unico anello che non si può forzare. Un conto non convalidato che vince una multipla la vede comparire nel saldo e non la vede arrivare sul conto corrente, ed è esattamente in quel momento che i trenta giorni diventano un problema e non una formalità.

La ricarica ha un suo canale separato che vale la pena conoscere: i punti vendita ricariche dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È un’infrastruttura pensata per chi non vuole o non può usare una carta, e il suo limite — niente prelievi — è la parte da tenere a mente: il tabaccaio mette dentro, non tira fuori.

Quanto ai metodi di pagamento, i confronti mostrano in genere carte, PostePay e altre prepalda, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tipo SisalPay e Mooney; ogni elenco preciso sta nei termini del singolo operatore. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri.

Sul versante prelievi la differenza tra operatori non sta nella lista dei metodi ma nei tempi, e nessuno dei due si trova nei documenti pubblici in un formato comparabile.

Il conto di gioco tra app e punto vendita

L’app, per gli operatori italiani, non è una scorciatoia comoda: è dove finiscono le funzioni che prima stavano al banco.

Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7; con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica fa la stessa cosa per i biglietti giocati nel punto vendita. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

La conseguenza è una sola, e vale più della comodità: il 2024 ha riportato il punto vendita dentro l’esperienza digitale invece di lasciarlo fuori. Chi gioca in tabaccheria e chi gioca dall’app non sono più due pubblici. Il vantaggio pratico è la verifica immediata del biglietto, che elimina la coda alla ricevitoria; il limite è che il conto resta uno solo e le regole di identificazione non cambiano a seconda del canale da cui entri.

C’è anche una questione di utente che i confronti liquidano con una riga. Un’app ottima non rende tollerabile un prelievo lento, e viceversa. Se il tuo uso del conto è una singola a settimana, la qualità dell’interfaccia conta poco; se giochi live mentre guardi la partita, conta molto più di quanto pensi.

La classifica: dieci concessioni con numeri e limiti

Il criterio di questa lista è la concessione verificabile e la quantità di informazioni pubblicate dall’operatore sui propri termini: sta davanti chi si fa controllare. Non è una pagella sulla simpatia, e non è una previsione su chi pagherà le tue vincite.

La tabella sotto riporta il numero di concessione, il nome del concessionario e quello che i termini dell’operatore dichiarano sul tema chiave: limiti e strumenti di gioco responsabile.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Condizioni dichiarate sui limiti e sul gioco responsabile
BetFlag n. 16008 — Betflag S.p.a. Identificazione con SPID o CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
William Hill n. 16044 — William Hill Malta Plc Nessuna condizione sui limiti pubblicata nella pagina del bonus di benvenuto
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. Nessuna condizione sui limiti pubblicata nella scheda dell’offerta sportiva
Betfair n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Regole proprie per i conti sull’exchange italiano, riportate come puntata minima a 200 centesimi in passi da 50 centesimi
StarCasinò n. 16026 — Azzurri Limited Nessuna condizione sui limiti pubblicata nella scheda dell’offerta
AdmiralBet n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione da 7 a 270 giorni o indeterminata dal 1° febbraio 2026
Sisal n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Bonus di benvenuto subordinato al possesso di un conto di gioco e a una prima ricarica
bet365 n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Depositi e prelievi tramite PostePay e PayPal, oltre ad altri metodi
Goldbet n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Identificazione anche con CIE tramite un fornitore SPID

Due righe della tabella valgono un secondo sguardo, e non per il motivo che sembra. Lottomatica e Goldbet appartengono allo stesso concessionario, GBO Italy, ma tengono due concessioni distinte: la concessione è per sito, non per azienda. Un gruppo può avere più righe nell’elenco ADM, e questo significa che il confronto tra due marchi dello stesso gruppo non è un confronto tra due operatori indipendenti, per quanto i due siti si presentino con nomi diversi. Nell’elenco letto il 25 ottobre 2026 questo caso non è isolato: c’è chi tiene più siti sotto la stessa azienda.

La colonna centrale è quella che nessuna pagina promozionale mette in evidenza, e la ragione è ovvia: il numero di concessione non vende. Serve a una cosa sola, e quella cosa è decisiva. Il numero e il nome del concessionario sono l’unico dato che puoi riconciliare con un registro pubblico indipendente dall’operatore stesso. Chi scrive «concessione ADM» senza numero ti sta chiedendo fiducia; chi scrive 16048 ti sta dando un elemento da controllare.

Che cosa sono davvero, questi bookmaker

La parola bookmaker in italiano ha perso il suo significato originale. In Inghilterra indicava chi fissava un prezzo e lo difendeva con il proprio denaro. Qui indica un concessionario che gestisce un conto di gioco su un sito autorizzato, e la differenza tra le due cose è tutta nella parola «concessione».

Un operatore con concessione ADM non è un intermediario tra te e un mercato internazionale. È una controparte regolata che opera su un sito .it, con un numero di concessione, un palinsesto approvato e una serie di obblighi verso l’autorità. Quando giochi una singola su una partita, la tua controparte è quella società, non un pool globale.

Questo ha un effetto che nessun confronto di quote cattura. Il prezzo che vedi non è il prezzo di un mercato liquido mondiale: è il prezzo che quel concessionario decide di offrire entro i vincoli del proprio palinsesto e del proprio margine. Ed è la ragione per cui due operatori italiani possono avere prezzi diversi sulla stessa partita senza che nessuno dei due stia sbagliando.

La differenza tra i due mondi — concessionario italiano e operatore estero che accetta giocatori italiani — è la parte di questa pagina che non riguarda le quote. Un .com con licenza straniera non ha standing in Italia, non è collegato al RUA, non fa parte del palinsesto approvato e non è coperto dalla vigilanza ADM.

I tipi di giocata e il loro costo nascosto

Singola, multipla, sistema: la distinzione è antica e non è cambiata. La singola scommette su un esito; la multipla unisce più esiti in un biglietto e moltiplica le quote in un prezzo unico; il sistema distribuisce la puntata su più combinazioni delle stesse selezioni, con un costo per combinazione e un ritorno che dipende da quante selezioni azzecchi.

Con l’app Eurobet si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; l’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; l’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Il costo nascosto sta nel numero di selezioni. Ogni selezione aggiunge margine al prezzo finale: su un biglietto a una selezione paghi una commissione, su un biglietto a cinque selezioni paghi cinque volte la stessa commissione composta. Il sistema fa la stessa cosa su più combinazioni contemporaneamente, e per questo un sistema sbagliato nella scelta delle selezioni è più costoso di una multipla sbagliata: le combinazioni perdenti sono più di una.

Il Cash Out è il caso più interessante, perché sembra uno strumento di controllo del rischio e spesso è l’opposto. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca — questa è la descrizione corretta, e vale per SNAI come per Sisal. Quello che la descrizione non dice è che la cifra offerta è fissata dall’operatore, e che in quel momento il margine non è quello iniziale: è quello che la piattaforma ritiene di potersi permettere sull’esito ancora aperto. Un giocatore che chiude spesso sta pagando il margine due volte sul medesimo evento.

Il quadro completo dei tipi di giocata non sta in nessuna pagina di termini, perché ogni operatore elenca i propri. L’app SNAI, per esempio, affianca ai mercati classici la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Chi vuole un tipo di giocata specifico lo cerca nel palinsesto, non nel confronto.

Concessione, RUA e Decreto Dignità: la cornice che decide tutto

Una premessa che riguarda il modo in cui si legge il resto: ADM è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione. Il mercato continua a dire «AAMS», e la vecchia sigla resiste nelle conversazioni, nei nomi delle liste e nei motori di ricerca. Sono la stessa autorità con due nomi, e ADM è quello attuale.

La legge di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate per gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Ai sensi dell’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimento e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La conseguenza per il lettore è che queste condizioni non possono cambiare per volontà dell’operatore nel mezzo del rapporto. Un concessionario non può alzare il proprio margine in corsa né riscrivere unilateralmente le regole di deposito: la cornice è fissata per nove anni, e questo dà al giocatore una stabilità che nessun contratto commerciale garantisce.

Nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, figurano 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una stessa società può tenerne diverse — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe in quella data.

L’offerta di gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e le copie tornano online nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati», e non significa scomparsi.

Sul versante penale la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita il 28 febbraio 2024, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione dell’autorità; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti.

Il divieto pubblicitario del Decreto Dignità è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024. Lo applica AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e ad almeno 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di Giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica presentata nella legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non risulta approvata, e al momento della verifica il divieto è in vigore. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Fiscalità, con il confine esatto tra le due situazioni. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano gli stessi tassi; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Il giocatore, invece, non subisce alcuna ritenuta sulle vincite pagate da un concessionario ADM e non le dichiara, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di vincite «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: davanti a cifre importanti la cosa sensata è consultare un commercialista.

Le cose cambiano se il sito non ha concessione. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

I bookmaker senza concessione

Un operatore estero che accetta giocatori italiani senza concessione offre un prodotto che assomiglia a quello descritto sopra e non ne condivide nessun elemento di tutela. Non c’è il RUA, quindi l’autoesclusione non arriva. Non c’è il palinsesto approvato. Non c’è la vigilanza ADM, né il canale di contatto obbligatorio previsto dall’art. 15, comma 1, lett. f) con almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno.

A questo si aggiungono i due punti che riguardano direttamente la persona. Il sito è soggetto a inibizione DNS, con il meccanismo descritto nella parte sulla concessione, e il giocatore che partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato, come ADM cita della Legge 401, con ammenda e arresto fino a tre mesi. Nella parte fiscale, le vincite non sono tassate alla fonte e ricadono nell’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate sui redditi diversi.

C’è un dettaglio che i siti offshore usano come argomento di vendita e che va letto al contrario: l’assenza di limiti di deposito obbligatori. Un bookmaker senza concessione non applica il limite di deposito che il giocatore sceglie alla registrazione presso un concessionario, perché non è tenuto a chiederglielo. Non è libertà: è l’assenza di un tetto che dovrebbe essere una garanzia, e diventa un problema esattamente quando servirebbe.

Su un sito estero sprovvisto di concessione italiana lo stesso strumento non esiste, e chi si assume la responsabilità di impostare il proprio limite lo fa da solo, se lo fa.

Le dieci concessioni, una per una

Ogni scheda riporta quello che l’operatore pubblica. La concessione è per sito, e ogni marchio qui sotto ne ha una propria.

BetFlag: il bonus legato al deposito

Il primo elemento della scheda è la concessione: n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Sul versante dell’accesso, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha già SPID o CIE può aprire il conto senza passare dal caricamento dei documenti, e questo è un vantaggio pratico che non si vede nella vetrina delle promozioni.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. L’accredito su saldo è una distinzione che conta: il bonus entra nel saldo e si comporta come denaro, non come un credito separato con regole proprie; il tetto dei 5.000 € riguarda il massimo dell’operazione. Quanto del bonus diventi prelevabile dipende dai requisiti di rigioco, che la promozione non espone.

I dati pubblicati su BetFlag non coprono i limiti di deposito dell’operatore, e su quel punto non si può affermare né che esistano né che non esistano condizioni ulteriori: vanno letti nella pagina dei termini del conto di gioco, dove ogni concessionario deve indicarli. Chi apre il conto ricordi che alla registrazione il limite settimanale o mensile lo sceglie lui, e che il rialzo successivo richiede sette giorni.

La forza di questa scheda sta nella scalabilità dell’offerta e nella doppia via di identificazione. Chi deposita molto trova l’unico bonus sportivo qui descritto con un tetto dichiarato, e trova anche la strada più rapida per arrivare all’accredito.

William Hill: dieci euro con SPID, cinque senza

Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

La meccanica è semplice e la sproporzione è evidente: il metodo di identificazione decide metà dell’importo. Chi ha SPID prende 10 € immediatamente; chi non ce l’ha compila un form, carica i documenti e attende. Le 96 ore del termine riguardano l’invio della documentazione, non la lavorazione.

Sul resto della documentazione consultata per questo marchio non risultano importi superiori né requisiti di rigioco dichiarati nella pagina del benvenuto, e questo lascia aperta la domanda che conta: quanta parte di quei 10 € o 5 € sopravvive ai requisiti di puntata.

La cifra premia una cosa sola, e non è la fedeltà: premia la velocità di identificazione. Un giocatore già dotato di SPID non ha motivo di guardare altrove per un benvenuto di questa taglia, e uno che non lo ha farebbe bene a procurarselo prima di registrarsi, perché la differenza è immediata e non recuperabile.

Planetwin365: la copertura calcistica

Concessione n. 16007, Pwo S.p.a. L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il numero da leggere è venti, e non è un numero di mercati: è il numero di tipologie di sport. Un palinsesto che tiene insieme calcio, altri venti sport e i risultati in diretta serve un lettore specifico, quello che cerca un mercato su uno sport minore e non vuole aprire tre conti. Sul fronte dei limiti e del gioco responsabile, la scheda consultata non riporta condizioni dichiarate, e su quel punto il confronto si sposta sui termini del conto di gioco.

Concessione, palinsesto profondo e nessuna cifra: questa scheda descrive un operatore che compete sulla copertura invece che sul benvenuto. Il prezzo di quella scelta è che chi cerca un incentivo immediato non lo trova qui, mentre chi cerca un mercato precisa su Serie C o su uno sport laterale sta nel posto giusto.

Betfair: l’exchange con regole sue

Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il marchio ha però una particolarità strutturale che nessuna vetrina spiega. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto, e Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.

L’esito per il lettore è un modello diverso, non un’offerta diversa. Su un exchange non stai scommettendo contro un bookmaker ma contro un’altra persona, e il costo non si legge nel margine di un mercato ma nella commissione e nei passi minimi. Chi arriva qui aspettandosi un confronto di quote ordinarie sbaglia indirizzo; chi invece vuole fare il banco, o coprire un esito puntando contro, trova una struttura che nessun altro marchio della lista mette a disposizione.

StarCasinò: lo sport accanto al casinò

Concessione n. 16026, Azzurri Limited. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La formulazione è la notizia: lo sport compare come una funzione accanto alle slot e al casinò dal vivo, non come il prodotto principale. Chi cerca un bookmaker con un palinsesto profondo e documentato trova qui una descrizione generica, «varie tipologie di scommessa sportiva», che non consente di confrontare nulla. Chi invece cerca un’app unica per entrambi i mondi trova esattamente quello che la scheda promette.

La concessione è per sito, e il sito è quello del marchio: la presenza nell’elenco ADM non dice nulla sulla profondità dell’offerta calcistica, che va verificata nel palinsesto. Sui limiti e sugli strumenti di gioco responsabile, questa scheda non riporta condizioni dichiarate, e anche in questo caso il rinvio è ai termini del conto di gioco.

AdmiralBet: i limiti scritti per intero

Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l. È l’unica scheda di questa lista in cui gli strumenti di gioco responsabile sono descritti nei dettagli, e i dettagli sono la parte interessante.

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre grandezze distinte — ricarica, spesa, tempo — su tre orizzonti temporali, e la regola asimmetrica che già conosci: scendi subito, sali tra una settimana.

Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il limite di «spesa» va distinto dal limite di ricarica, ed è la distinzione che sfugge. La ricarica riguarda quanto entra nel conto; la spesa riguarda quanto esce in giocate. Un giocatore può fissare una ricarica generosa e una spesa stretta e avere due tetti che lavorano in direzioni diverse, ed è l’unico modo che ha per separare il budget di deposito dal volume di gioco.

Questa è la scheda che rende leggibile tutto il resto: mostra quanto un operatore possa dire quando vuole dirlo. Un limite di tempo di gioco, in particolare, è una grandezza che quasi nessun marchio pubblica in modo esplicito, ed è quella che serve a chi gioca la sera senza accorgersi dell’ora.

Sisal: l’offerta più ampia e la più difficile da valutare

Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

I due numeri grandi sono 1.000 e 15.000. Un migliaio di eventi quotidiani e quindicimila in live significano che il confronto tra questo marchio e un concorrente non si fa campionando una partita: si fa guardando se il mercato che cerchi esiste. E su un catalogo di quella dimensione il margine medio è più difficile da stimare, perché cambia da mercato a mercato e la forbice tra i mercati principali e quelli di nicchia è ampia.

Per quanto riguarda il bonus, per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Importo, requisiti di rigioco e quota minima non compaiono nella pagina che descrive l’offerta. È l’unico bonus di questa lista di cui non si può indicare nemmeno la taglia senza aprire il regolamento completo, e questo è già un’informazione: una promozione descritta senza cifre chiede al lettore di fidarsi prima di vedere.

Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app con più modalità di ricarica e un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7, ma questo riguarda un altro marchio della lista.

Il profilo che emerge è ambivalente: l’offerta è la più documentata quanto a eventi e la meno documentata quanto a incentivo. Chi non ha bisogno di un bonus trova qui un catalogo che nessun altro marchio descrive a queste cifre; chi apre il conto per il bonus sta comprando un pacchetto di cui non conosce il prezzo.

bet365: il marchio con il partner globale

Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

È l’unico marchio di questa lista per cui è documentato un numero di servizio dedicato, e il dettaglio ha un valore pratico: un numero verde indicato dall’operatore è un canale che esiste indipendentemente dal conto di gioco, e non richiede di passare dall’assistenza del sito. Su questo versante la scheda è completa, con quattro strumenti nominati: pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione.

La lista degli sport merita una nota perché è insolita: ippica, boxe e freccette accanto a calcio e basket indicano un palinsesto costruito per il pubblico britannico, e un giocatore italiano che segue la Premier League trova qui la stessa copertura che trova su un sito estero senza uscire dal perimetro della concessione. Il prezzo di questo posizionamento è che il calcio italiano non è il centro dell’offerta, come lo è per Planetwin365 o Lottomatica.

Lottomatica: lo sport con lo streaming

Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner dell’app permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita; i Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.

I tre elementi che contano qui sono lo streaming, i metodi di pagamento e la concessione condivisa. Lo streaming è la funzione che cambia il modo di giocare live: seguire la partita dentro l’app invece che su un altro schermo riduce il passo tra la lettura dell’evento e la puntata, e questo vale per un utente attivo e non per chi gioca una singola a settimana. PostePay e PayPal dichiarati sia per i depositi sia per i prelievi coprono il pubblico che non usa la carta di credito, ed è una fascia larga in Italia.

Il terzo elemento è che Lottomatica condivide il concessionario con Goldbet: GBO Italy tiene entrambe le concessioni, e questo rende il confronto tra i due marchi un confronto interno a un gruppo. Quando due siti appartengono alla stessa società, la concorrenza tra loro è una scelta industriale, non una dinamica di mercato, e il giocatore che passa dall’uno all’altro convinto di cambiare casa potrebbe non stare lontano da dove crede.

Goldbet: la schedina classica e la CIE

Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Come per il marchio gemello, l’identificazione è possibile anche con CIE tramite un fornitore SPID.

La struttura dell’offerta è quella della schedina italiana tradizionale: live, pre-match, singole, multiple, sistemi, sul calcio e sugli altri sport, senza la specializzazione estrema di altri marchi della lista. Sul bonus di benvenuto la pagina si limita a dire che esiste e che si ottiene scaricando l’app e registrandosi; nessun importo, nessun requisito di rigioco, nessuna quota minima nella descrizione consultata.

La firma di questa scheda è il rapporto tra il marchio e il mondo delle scommesse a quota fissa italiano, più una via di identificazione che pochi altri mettono a disposizione: la CIE consente di aprire il conto senza SPID, e per chi non ha mai attivato l’identità digitale è la differenza tra registrarsi oggi e registrarsi quando trova il tempo di andare allo sportello.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), dove ogni riga riporta un codice di concessione e il sito .it collegato. Il nome del concessionario raramente è il marchio. Va tenuto presente che l’elenco non distingue i giochi: la presenza non prova l’offerta di scommesse sportive, che si verifica aprendo il palinsesto.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota: su 10 € a 1,90 tornano 19 €, di cui 9 € di profitto. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro in un prezzo unico. Le vincite pagate da un concessionario ADM non subiscono ritenute per il giocatore, che riceve l’importo netto e non lo dichiara.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di restituzione, e il margine è il 100 % meno quel valore. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la restituzione è di poco sopra il 95 % e il margine intorno al 5 %. Il calcolo va rifatto sul mercato che si gioca.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un rialzo richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario autolimiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici su durata e spesa.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

No, quando il pagamento arriva da un concessionario ADM: il prelievo cade sull’operatore, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore. Le vincite da siti senza concessione ricadono invece nell’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate sui redditi diversi: andrebbero dichiarate, e conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non ha effetto, ed è soggetto a inibizione a livello DNS, con ordini che hanno portato il totale a 11.481 domini. ADM cita la Legge 401: chi partecipa a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Creato dalla redazione di «Coppanazionale».

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