Siti di scommesse stranieri 2026: il conto lo paga chi non è in elenco

Updated Novembre 2026
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Dati aggiornati al 3 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e sulle condizioni contrattuali pubblicate dagli operatori.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Un sito di scommesse straniero non è una variante del bookmaker italiano con l’interfaccia in un’altra lingua. È un’offerta che in Italia non ha nessuna concessione, e questa differenza non resta confinata nelle note legali in fondo alla pagina. Decide dove finiscono i tuoi soldi, chi risponde quando qualcosa non funziona, se il tuo nome è dentro un registro di autoesclusione o fuori, e quanto costa in imposte una vincita che incassi. Chi cerca un bookmaker estero di solito cerca due cose: quote migliori e un bonus più generoso. Le trova, spesso. Poi scopre il resto.

Il punto di partenza è un elenco pubblico. L’ADM (ex AAMS) tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: alla lettura del 25 ottobre 2026 contiene 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, ed è assegnata per gara pubblica, non data a chi la chiede. La conseguenza pratica, per chi legge, è che la domanda giusta non è «questo bookmaker è straniero?» ma «questo dominio è nella lista?». Sono due domande diverse con due risposte diverse, e confonderle è l’errore che costa.

Poi c’è la parte che nessun operatore scrive in home page. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — citata dall’ADM stessa nel comunicato del 28 febbraio 2024 — non guarda solo chi organizza: «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano, e questo è il tipo di vuoto che conviene dire invece di riempire. Resta il fatto che la regola, per come la formula l’autorità, arriva fino al lettore seduto al tavolo.

Cosa rende «straniero» un bookmaker, e cosa succede subito dopo

Il termine che circola di più è «non AAMS», e ha smesso di essere preciso. La sigla AAMS è stata assorbita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e il mercato continua a usare la vecchia formula; quando leggi «non AAMS» o «siti non ADM» la sostanza non cambia, cambia solo il nome sull’autorità che vigila.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Il quadro normativo è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’articolo 6, comma 1 elenca cosa può essere offerto a distanza con una concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo. Il comma 3 fissa la durata della concessione: al massimo nove anni, senza rinnovo. Le condizioni economiche e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, come prevedono l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3.

Questi dettagli sembrano tecnici e non lo sono. Una concessione senza rinnovo automatico significa che un operatore oggi in elenco ha un orizzonte definito, e che la sua presenza sul mercato italiano non è una condizione permanente. Un regime fiscale bloccato per nove anni significa che un aumento dell’imposta non arriva all’improvviso sul conto di chi scommette dall’oggi al domani. Entrambe le cose sono conseguenze che si vedono solo fra qualche anno, ed è esattamente il tipo di dettaglio che distingue un operatore concessionario da uno che non lo è.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. È un numero utile per capire la barriera d’ingresso: sette milioni per nove anni, più i requisiti dell’art. 6, comma 5, che chiedono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara. Chi non si presenta a quella gara non è un bookmaker sfortunato: è un bookmaker che offre gioco a distanza con vincite in denaro in Italia senza titolo, e l’ADM blocca i siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007.

Una nota che vale la pena tenere a mente mentre si legge qualsiasi classifica online: la lista ADM non ha una colonna che dica quali giochi copre ciascun concessionario. Un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker, giochi di abilità, giochi di casino, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Stare in elenco non dimostra da solo che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. E stare in una classifica, di qualunque tipo, non è una concessione.

Il foglio con il timbro: che cosa cambia con una concessione italiana

L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. È una formulazione che vale la pena sciogliere, perché contiene un obbligo che non riguarda il giocatore ma la filiera: il fornitore di connettività deve sapere, in ogni momento, quali domini sono inibiti, e l’ADM pubblica l’elenco dei siti autorizzati e quello dei siti inibiti sui propri canali e su quelli della Guardia di Finanza.

L’articolo 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 dice che i vincitori della gara possono gestire uno o più dei giochi elencati al comma 1 per non più di nove anni e senza rinnovo; i requisiti del comma 5 comprendono la società di capitali con sede nell’area SEE, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito determinati dall’ADM nella gara. In cambio, l’operatore concessionario entra in un sistema di vigilanza: il palinsesto — definito dall’art. 2, lett. s) come il programma di eventi e tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM — non è libero, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno in quel programma approvato. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Qui si vede la differenza nella sua forma concreta. Un bookmaker con concessione italiana non decide da solo l’intero cartellone. Un bookmaker senza concessione non ha nessun palinsesto da far approvare, e in cambio non ha nessuno che risponda per lui in Italia. Chi cerca mercati esotici che l’ADM non ha ancora autorizzato trova più scelta fuori; chi vuole che un mercato esista perché qualcuno l’ha approvato trova questa garanzia solo dentro. È un trade-off, non un vantaggio netto da una parte.

Le scommesse sugli eventi simulati hanno una definizione legale: l’art. 2, lett. v) le descrive come scommesse su eventi sportivi, ippici e altri, simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale pre-registrato, ammesse dentro una concessione per scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica, invece, è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), con le formule tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione propria. Se un marchio tratti totalizzatori di ippica nazionale online non risulta.

Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e); art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 dice che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta.

Quando lo schermo diventa nero: come funziona davvero l’inibizione

Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione; l’ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026. L’ADM inibisce i domini Internet che offrono o sponsorizzano gioco illegale e li reindirizza verso una pagina con un’apposita avvertenza, che segnala come il sito richiesto sia sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia.

Il meccanismo è quello che conta, e ha una conseguenza temporale precisa: il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri ad allinearsi. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che descrive il risultato è «oscurati», e descrive bene la natura di questa partita: non è un muro, è un inseguimento.

Un inseguimento ha un costo, e il costo lo paga la filiera. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata, come prevede l’art. 22 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41. «Per ciascuna violazione accertata» è la parte da leggere due volte: non è una tantum, è un importo che si moltiplica. Un prestatore di pagamento che continuasse a servire un dominio inibito sta accumulando cifre, non una cifra.

Per chi scommette, la conseguenza immediata dell’inibizione non è la perdita dei soldi: è la perdita del canale. Un dominio oscurato il lunedì può essere raggiungibile martedì da un mirror, e il saldo che avevi su quell’account non si sposta con te. È la ragione per cui la domanda sulle tempistiche di prelievo, nei bookmaker fuori dal sistema, non ha una risposta stabile: il tempo di elaborazione di una richiesta dipende da un’infrastruttura che sta subendo un’ordinanza di inibizione, e nessuno dei due lati sa quanto durerà la finestra in cui il sito è raggiungibile.

La regola che arriva al giocatore: art. 4 della legge 401/1989

La legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero; l’ADM, nel comunicato del 28 febbraio 2024, aggiunge che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Vale la pena leggere questa norma senza drammatizzarla e senza minimizzarla. L’importo dell’ammenda è ignoto in questa sede, e non si ha notizia di procedimenti contro singoli giocatori. Il che significa una cosa sola e precisa: il rischio è formulato dall’autorità come reale, e la sua traduzione pratica in un caso individuale non è documentata. Chi decide di giocare fuori sistema decide su un rischio che non può quantificare, e questa è già l’informazione più utile che si possa dargli.

C’è anche un effetto sulla pubblicità, che spiega perché molti siti stranieri sono difficili da trovare tramite canali italiani. L’ADM ricorda che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Un editore che ospita quel banner non sta solo sbagliando: si espone a un provvedimento.

Le licenze estere — Curaçao, Malta, Anjouan — non hanno alcun valore in Italia. Non è una questione di serietà del regolatore straniero: è che una concessione italiana è un titolo rilasciato dallo Stato italiano per raccogliere gioco sul territorio italiano, e nessun regolatore di un altro paese può rilasciarlo al posto suo. Un sito con licenza di Curaçao che accetta giocatori italiani sta operando senza titolo in Italia, e la licenza che esibisce nel footer non cambia la posizione né del sito né del giocatore.

Le liste pubbliche e la verifica che puoi fare in due minuti

Un marchio che non compare tra i dieci di questa pagina non è per questo privo di concessione: l’elenco ADM conta 52 righe e altre ne esistono, e la lista non è esaurita dalle pagine di confronto. Il test è un altro e non richiede intermediari. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito dell’ADM, si cerca il nome dell’azienda concessionaria, non del marchio — perché la concessione è intestata quasi sempre alla società e non all’insegna commerciale — e si confronta il codice di concessione con quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni contrattuali, dove gli operatori lo riportano insieme alla società titolare.

Sul fronte opposto c’è l’elenco dei siti inibiti, pubblico anch’esso sul sito dell’ADM e su quello della Guardia di Finanza. Non è un elenco di siti «sospetti»: è l’elenco di domini raggiunti da un’ordinanza. Un dominio che ci compare dentro non è un’opinione di qualcuno.

Due avvertenze operative, perché i due elenchi vengono confusi spesso. Un nome in elenco ADM non dimostra che quel sito tratti scommesse sportive, per la ragione già detta sulla mancanza di una colonna dei giochi: la conferma arriva dal palinsesto pubblicato sul sito o sull’app dell’operatore. E un marchio assente dall’elenco non è automaticamente estero: può essere un concessionario che usa un dominio diverso da quello che stavi cercando.

Normativa, vigilanza e giurisdizione: chi risponde e dove

Un’azione legale contro un concessionario ADM si incardina in Italia, contro una società italiana o con sede nel SEE soggetta alla vigilanza dell’autorità italiana. È il senso dell’art. 6, comma 5, D.Lgs. 41/2024, che richiede una società di capitali con sede nell’area SEE come requisito per partecipare alla gara. Non è un dettaglio formale: è la ragione per cui un conto di gioco aperto su un sito con concessione ha un foro naturale, e un conto aperto su un dominio estero non ce l’ha.

Un brand senza concessione opera con le proprie regole di casa, e in Italia non risponde a nessuna autorità per il gioco che raccoglie. Il punto va detto senza giri: non è che risponda a un regolatore peggiore, è che non risponde a nessuno per il gioco offerto agli italiani. Chi ha un problema di conto, prelievo o mercato contestato deve rivolgersi alla giurisdizione del posto dove la società è registrata, con la lingua, i tempi e i costi che questo comporta.

C’è poi una conseguenza fiscale che quasi nessuno mette nel conto, e la si vede solo quando si incassa. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade in capo al concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive il meccanismo come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la pena, prima di fare affidamento su di essa, consultare un commercialista.

Dall’altra parte la posizione è diversa e meno comoda. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va espressa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Il confronto, messo su due colonne, è questo. Da una parte una vincita netta che arriva già tassata e un foro italiano; dall’altra una somma intera su cui costruire una dichiarazione, con l’aliquota che non è dato sapere, e nessun luogo dove contestare il conto se non all’estero. Una quota più alta di qualche punto percentuale è la compensazione che il mercato estero offre per questo. Sta al lettore decidere se gli basta.

Sul lato dell’imposta che paga l’operatore, l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non risulta: 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non risulta.

La parte del regime fiscale che riguarda direttamente il margine del bookmaker è la base di calcolo: l’imposta si applica sulla differenza tra giocate e vincite, non sulla raccolta lorda. Un operatore che restituisce il 95 % della raccolta ha una base imponibile molto più stretta di quanto suggerisca il volume che gira sul sito.

Protezione e autoesclusione: il RUA non ti segue fuori

Un franco va messo subito, perché è la cosa che i confronti tra siti stranieri e italiani non scrivono mai. L’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto: il registro che dovrebbe fermarlo non sa che esiste.

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Una fonte di settore riporta che le forme parziali di esclusione decorrono dal 1° febbraio 2026, mentre i periodi e le forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM indicano. Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

La logica di un registro unico è che l’esclusione sia una porta, non un cartello su una porta sola. Fuori dal RUA non c’è registro, quindi non c’è porta: c’è solo la scelta individuale di non aprire quel sito. Per un giocatore che ha già deciso di autoescludersi, questo non è un dettaglio organizzativo, è la differenza tra un sistema che funziona e un sistema che dipende dalla propria forza di volontà.

Depositi, limiti e strumenti di tutela dentro il sistema

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; alla lettera c) i messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il limite di deposito è la parte visibile e la più fraintesa. In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento della sottoscrizione, con un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per rialzarlo. La logica è asimmetrica di proposito: limitarsi è gratis, allargarsi richiede tempo. Il valore del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara non risulta.

Il limite che si sceglie in registrazione è anche il numero che rende leggibili tutte le promozioni di questa pagina, ed è il motivo per cui vale la pena fissarlo prima di guardare il primo bonus. Due operatori lo impostano in modo visibile: le condizioni di Admiralbet chiedono di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato.

Sul lato dell’identificazione, un conto di gioco richiede identificazione completa, e le strade sono due. La registrazione classica con caricamento di fronte e retro di un documento valido in formato.pdf,.jpg o.png, oppure SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet opera anche con CIE tramite un fornitore SPID. Il conto di gioco di Admiralbet si apre con registrazione classica oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori.

Trenta giorni sono un tempo più corto di quanto sembri. Chi si registra in fretta, magari durante una promozione, e rimanda il caricamento del documento, scopre il blocco nel momento peggiore: quando prova a prelevare. La sequenza corretta è noiosa e conviene seguirla: prima l’identificazione, poi il deposito, poi eventualmente il bonus.

Sui pagamenti, l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: l’ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare previa identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già fornito al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né consentire prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sui crypto presso i concessionari ADM la posizione è aperta, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di gestire denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

La conseguenza di quel regolamento, quando arriverà, è la più pesante di tutta la pagina: se le rotaie di pagamento si chiudono, un operatore senza concessione non perde un canale pubblicitario, perde la possibilità di incassare e restituire denaro in modo tracciabile. Per questo il contante in tabaccheria, con il tetto dei 100 € settimanali e il divieto di pagare vincite, resta l’unico canale che ha una regola scritta e un limite scritto.

Prevenzione e tutela: chi paga se un dominio continua a rispondere

Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. La norma è pensata per chiudere la forbice tra l’ordinanza di inibizione e il mirror che ricompare nel giro di ore, e per farlo colpisce chi fornisce l’infrastruttura invece di inseguire il dominio.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Sul versante delle informazioni, l’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena confrontare con la scala dei numeri di questa pagina: la sanzione per un prestatore di pagamento compiacente è un multiplo di quello che un concessionario spende in un anno per parlare di gioco responsabile.

Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il numero indicato per i residenti in Italia nelle schede degli strumenti di gioco responsabile di bet365, che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. È un riferimento pubblico e gratuito, e vale la pena tenerlo a portata di mano anche per chi non ha alcun problema: la funzione di questi canali è anche quella di rispondere a una domanda prima che diventi un problema.

Il quadro dell’età è fissato con chiarezza: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Sui minori esiste anche una decisione di un direttore dell’ADM in materia di scommesse e minori, che richiama il DM 111/2006; il contenuto non risulta.

La classifica: come sono ordinati questi dieci marchi

Quello che segue è un confronto tra dieci concessionari ADM che hanno fatti documentati sulla propria offerta sportiva: non è una graduatoria di merito né una raccomandazione, è un ordine di lettura. Ogni scheda riporta il numero di concessione e la società titolare, perché è la concessione che si verifica, e un dettaglio della piattaforma che la distingue in questo confronto. Le offerte sono descritte come le descrivono le condizioni e le schede store degli operatori stessi.

Nella tabella, le colonne separano tre cose diverse: chi è il brand, a quale società e a quale codice corrisponde la concessione, e cosa dicono le condizioni dell’operatore sul tema di questa pagina. La terza colonna non è un giudizio: è quello che sta scritto nel contratto.

Brand Concessione ADM e società titolare Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore
Sisal n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Accesso al conto gioco anche con Touch ID dall’app e scommesse da mobile
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Registrazione con documento o SPID, e CIE tramite un fornitore SPID
NetWin n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, per nuovi giocatori con conto verificato
Eurobet n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Un unico concessionario può gestire più siti: Eurobet, Bwin e Gioco Digitale
BetFlag n. 16008 — Betflag S.p.a. Identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
Betsson n. 16027 — Azzurri Limited La stessa società titolare gestisce due marchi in elenco, Betsson e StarCasinò
William Hill n. 16044 — William Hill Malta Plc Bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore, con registrazione manuale
StarCasinò n. 16026 — Azzurri Limited Marchio a prevalenza casino, con un’offerta sportiva accanto a slot e Live Casinò
bet365 n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Primo partner indicato dalla stampa di settore per la Setka Cup autorizzata dall’ADM a settembre 2026
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. Il codice più basso del gruppo, da una gara assegnata prima del riordino del 2024

Tre cose che la tabella lascia intravedere e che vale la pena dire per esteso. La prima: la concessione non è un marchio ma una riga di elenco, e due nomi commerciali diversi possono stare sotto la stessa società, come Azzurri Limited con Betsson.it e Starcasino.it. La seconda: il codice più basso non indica un operatore più affidabile, indica solo un titolo assegnato prima. La terza: la colonna di destra parla di condizioni contrattuali, non di convenienza, e le condizioni di un operatore non sono la sua offerta migliore ma il suo testo vincolante.

Gli operatori, uno per uno

Sisal: oltre 15.000 eventi live e il conto che si apre con un’impronta

Concessione ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a., sito Sisal.

L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sul palinsesto, Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Le tipologie di giocata sono la parte che distingue questo operatore: tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Un palinsesto da oltre mille eventi al giorno è una promessa che si paga in un modo preciso: con la specializzazione. Chi cerca la singola sul mercato principale la trova ovunque; chi cerca una giocata su rigori ed espulsioni, o una formula combinata come la Supercombo, ha bisogno che qualcuno abbia costruito quel mercato e lo abbia tenuto in palinsesto. Il numero di eventi live racconta anche la struttura dello streaming: la diretta gratuita di calcio, volley, tennis e basket esiste perché c’è un volume sufficiente a giustificarla, e un bookmaker con meno partite non può permettersela.

La verifica da fare prima di aprire il conto è semplice: controllare nell’elenco ADM la riga 16020 e confrontarla con il codice di concessione che Sisal dichiara nelle proprie condizioni. Il Touch ID è un dettaglio di comodità, non di sicurezza: accorcia l’accesso, non cambia il fatto che l’identificazione completa resti obbligatoria per aprire un conto di gioco.

Verdetto. Sisal è il caso in cui la profondità dei mercati conta più del prezzo esposto in vetrina, e chi costruisce le proprie giocate su formule combinate trova qui il terreno più largo del gruppo.

Lottomatica: la piattaforma che punta sullo streaming integrato

Concessione ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Lottomatica.

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sul fronte dell’identificazione, Goldbet opera anche con CIE tramite un fornitore SPID, accanto alla registrazione con documento.

Lo streaming integrato non è una comodità da salotto, è una condizione per scommettere in modo sensato durante una partita. Chi segue il live guardando il punteggio su un secondo schermo arriva in ritardo di qualche secondo su ogni movimento del mercato, e quei secondi, in un mercato che si muove, valgono soldi. Il ritardo tra ciò che accade in campo e ciò che vedi è la variabile più sottovalutata del gioco live.

La copertura dichiarata — campionati nazionali, coppe europee, Formula 1 e MotoGP — è ampia e generalista, ed è il tipo di ampiezza che serve a chi scommette su più sport senza specializzarsi in uno. Chi cerca invece profondità su un singolo campionato minore troverà qui meno di quanto troverebbe su un operatore dedicato.

Verdetto. La scelta di aprire il conto con CIE tramite fornitore SPID è il dettaglio più utile di questa scheda, perché è la strada che evita a chi non ha SPID la corsa contro i trenta giorni di convalida del conto.

NetWin: il bonus più esplicito del gruppo

Concessione ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a., sito Netwin.

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

È il tipo di promozione che va letta al contrario. «Bonus reale» e «conto verificato» nella stessa frase dicono che il bonus non è disponibile prima del completamento dell’identificazione: chi si registra in fretta e non carica i documenti non vede quei 50 €, e il deposito minimo di 20 € significa che il tetto del bonus si raggiunge solo versando almeno quella cifra. La soglia dei 50 € come massimo non è un caso: un bonus pari al 100 % fino a una somma contenuta è un invito a provare la piattaforma con un impegno piccolo, e il tetto protegge l’operatore da un conto che versa molto e scommette poco.

Le condizioni di NetWin non riportano un requisito di rigioco quantificato, e questa assenza è più importante di quanto sembri: senza un fattore di rigioco dichiarato non è possibile stimare quanto costi in media riscattare quel bonus, e il lettore che vuole saperlo deve leggere le condizioni pubblicate sul sito dell’operatore prima di versare. Il bonus reale resta il tipo di offerta più semplice da valutare, perché non si trasforma in un credito di gioco con vincoli propri.

Verdetto. Cinquanta euro di bonus reale dietro una verifica del conto sono un invito misurato, e il limite di questa offerta sta nella poca trasparenza sui requisiti di puntata, non nell’importo.

Eurobet: il palinsesto che arriva fino agli scacchi e alle elezioni

Concessione ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it.

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Il palinsesto è la cosa più interessante di questa scheda, e non per la ragione che sembra. Un’offerta che include gli scacchi e le elezioni politiche dice che l’operatore ha un palinsesto approvato molto largo, e che la sua attenzione commerciale non è concentrata sui tre o quattro mercati che fanno volume. Per chi cerca qualcosa oltre il calcio è un vantaggio concreto; per chi cerca il mercato principale di Serie A al miglior prezzo è un fattore irrilevante.

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è la società che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. È il caso che mostra meglio come funzioni il registro: un’unica società con tre siti e un solo titolo per ciascuno di essi, perché la concessione è legata al singolo dominio e non all’azienda.

Verdetto. L’ampiezza del palinsesto è il vero argomento di Eurobet, e chi scommette solo su calcio e basket troverà qui gli stessi mercati che trova altrove senza alcun motivo particolare per sceglierlo.

BetFlag: identificazione con SPID e CIE, e un avviso che conviene leggere

Concessione ADM n. 16008 — Betflag S.p.a., sito Betflag.

Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Offrire SPID e CIE accanto alla registrazione con documento non è una scelta di comodo per l’utente, è una scelta di conformità: le due procedure portano i dati già validati da un’autorità, e questo abbatte la probabilità che un conto resti in attesa oltre i trenta giorni previsti per la convalida. Se c’è un punto in cui l’esperienza dei concessionari italiani batte quella dei siti esteri, è questo: un’identificazione che non richiede di fotografare un documento sul tavolo della cucina.

Il limite di questa scheda è simmetrico: sulle condizioni dell’offerta sportiva — palinsesto, mercati, eventuali promozioni — le pagine dell’operatore richiamate non dicono nulla, e la parte verificabile riguarda il conto e le procedure di ingresso. Chi sceglie BetFlag lo sceglie per il modo in cui si apre il conto, non per un’offerta sportiva documentata qui.

Verdetto. BetFlag è il caso in cui il processo di apertura del conto è l’argomento più forte, e chi ha già SPID o CIE trova qui la strada più rapida di tutto il gruppo.

Betsson: migliaia di eventi e i mercati che servono al pre-match

Concessione ADM n. 16027 — Azzurri Limited, sito Betsson.

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Questo è l’elenco dei mercati standard, e vale la pena dirlo con franchezza: chi cerca la singola o la doppia non ha bisogno di guardare oltre. Il valore dell’offerta, per un giocatore pre-match, sta nella profondità dell’elenco dei marcatori e nella varietà delle combo, che sono le due famiglie di mercati in cui il prezzo si sposta di più tra un operatore e l’altro.

La stessa società titolare, Azzurri Limited, gestisce anche Starcasino.it. Sulle condizioni specifiche dell’operatore in tema di limiti di deposito, autoesclusione e strumenti di tutela, la scheda qui non porta elementi: chi vuole conoscerli deve leggere le condizioni pubblicate da Betsson, che insieme ad Admiralbet sono tra le pagine che rendono questi dettagli più accessibili in fase di registrazione.

Verdetto. Il catalogo dei mercati è quello che serve al giocatore pre-match, e il punto debole non riguarda il prodotto sportivo ma l’orientamento dichiarato del marchio, che si divide tra sport e casino.

William Hill: il bonus diviso in due strade di registrazione

Concessione ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc, sito William Hill.

Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Qui la differenza tra i due percorsi di registrazione ha un prezzo dichiarato, ed è la sola scheda del gruppo in cui questo accade. Dieci euro immediati con SPID contro cinque euro condizionati all’invio dei documenti entro 96 ore: chi rimanda il caricamento oltre quel termine non prende nulla. Le 96 ore sono un termine stretto se ci si registra durante una promozione e si lasciano i documenti per il fine settimana.

Cinquanta centesimi di differenza tra un bonus assegnato in un modo e uno assegnato nell’altro non esistono: un bonus di verifica da 5 € è la metà di un bonus da 10 €, e la ragione per cui un operatore struttura due percorsi separati è che uno dei due costa meno in controlli. Il tetto dei 10 € di Bonus Sport va poi messo accanto al deposito: su una somma di questa portata, il valore del bonus è un incentivo a provare la piattaforma, non un capitale di gioco. Sul regime di rigioco applicato a queste due somme la scheda non porta elementi.

Verdetto. La struttura a due binari premia chi ha SPID e punisce chi non ce l’ha, e su un bonus di dieci euro il differenziale di cinque euro è metà dell’offerta.

StarCasinò: il marchio in cui il casino fa il pubblico

Concessione ADM n. 16026 — Azzurri Limited, sito StarCasinò.

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La striscia di questa scheda si legge già nel nome: qui il casino fa il pubblico e lo sport è il secondo ambiente della piattaforma. Non è un difetto in sé — il marchio dichiara la propria natura — ma è un’informazione da pesare quando si sceglie dove tenere il conto, perché chi apre un conto per le scommesse sportive e poi trova la parte più visibile del prodotto altrove si adatta al layout invece di trovarlo pronto. La stessa società titolare, Azzurri Limited, gestisce Betsson.it, e due marchi con lo stesso titolo di concessione possono avere pubblici molto diversi.

Sul piano della verifica, la riga da confrontare nell’elenco ADM è la 16026, legata a StarCasinò. Sulle condizioni dell’offerta sportiva — palinsesto dettagliato, mercati, promozioni — le pagine dell’operatore richiamate dicono poco, e la parte documentata riguarda l’esistenza di un’area scommesse accanto alle slot e al Live Casinò.

Verdetto. StarCasinò è un marchio a prevalenza casino con uno sportivo funzionante, e per chi cerca un ambiente sportivo al centro dell’esperienza è il più defilato di questa pagina.

bet365: il partner della Champions e un’economia diversa dagli altri nove

Concessione ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365.

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

La partnership globale con la Champions League è la cosa che su questa pagina ha un significato particolare, e non è quello che suggerisce il marketing. Un accordo di quel tipo si costruisce su un perimetro internazionale, non su un singolo mercato nazionale; il marchio che lo firma ragiona su scala globale, e il sito italiano è una delle tante porte d’ingresso. È il motivo per cui bet365, pur essendo in elenco con la concessione 16030, ha una parte preponderante della propria attività fuori dall’Italia e una presenza italiana che va letta come un ramo, non come la casa madre.

Il secondo dettaglio della scheda è il palinsesto ippico tra i mercati dichiarati, che nel quadro normativo italiano è una categoria con una sua disciplina separata. Il terzo è l’elenco degli strumenti di gioco responsabile e il riferimento al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22: un numero pubblico, gratuito, che vale la pena salvare indipendentemente dall’operatore scelto.

Verdetto. bet365 è il marchio con la visibilità sportiva più alta del gruppo, e la misura di quella visibilità è la sua natura internazionale: la concessione italiana è una delle righe del suo elenco, non il suo centro.

Planetwin365: più di venti sport e il codice di concessione più basso

Concessione ADM n. 16007 — Pwo S.p.a., sito Planetwin365.

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Qui non c’è una specializzazione dichiarata, c’è un catalogo largo e profondo sul calcio italiano: Serie A, Serie B, Coppa Italia e Serie C nella stessa frase significa che anche il terzo livello del campionato italiano ha la sua copertura. Il codice 16007 è il più basso tra i dieci di questa pagina, ed è un dato che va interpretato correttamente: indica un titolo assegnato prima, non un operatore migliore. Con l’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 che fissa la durata massima della concessione a nove anni senza rinnovo, la data del titolo conta per sapere quanto orizzonte resta, e non certo per graduare l’affidabilità.

Le condizioni specifiche sul tema di questa pagina — limiti, autoesclusione, procedure di verifica del conto — non compaiono nella scheda, e chi le vuole leggere le trova nelle condizioni pubblicate dall’operatore prima della registrazione. Più di venti sport con risultati in diretta è comunque una promessa che si verifica in un modo solo: aprire il palinsesto e contare.

Verdetto. Planetwin365 è il generalista più completo del gruppo sul calcio italiano, e chi cerca Serie C e coppe lo trova con più facilità che altrove.

Il costo di una settimana di giocate: dal turnover al margine

Qui i numeri si mettono insieme e si vede quanto costa davvero un mercato. L’esempio è dichiarato per quello che è: un’illustrazione, non una quota offerta da un operatore.

Si prende un giocatore con limite di deposito settimanale di 100 €, che versa quella somma una volta e la punta interamente su una singola, su un mercato a due esiti con quota decimale 1,90 su entrambe le opzioni. La quota non è quotata da nessuno: serve solo a rendere il conto leggibile. Su un mercato così fatto, la quota di ritorno si calcola su tutti gli esiti, quindi 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90), e viene 0,95: il 95 % di quanto viene puntato torna indietro in media, mentre il restante 5 % è il margine del bookmaker.

Qualche numero per dare la scala, sempre dentro lo stesso esempio e senza aggiungere nulla che riguardi operatori reali. Su 100 € puntati, il ritorno atteso è di 95 € e il margine è di 5 €. Su una singola da 10 € alla stessa quota, il ritorno in caso di vincita è di 19 € e il profitto netto è di 9 €. Su una multipla che mettesse insieme due eventi alla stessa quota, il prezzo delle due gambe si moltiplica in 3,61, e quei 10 € ne restituiscono 36,10 € in caso di vincita: la stessa quota di ritorno per il banco continua a valere, solo applicata a un prezzo più alto.

Da qui in avanti il conto si fa sulla settimana, non sulla singola. Se il giocatore versa e punta 100 € una volta e ripete il ciclo per quattro settimane, mette in gioco 400 € in un mese. Con lo stesso margine del 5 %, quel mese costa in media circa 20 €, e il costo non cambia se le puntate sono tante e piccole o poche e grandi: con il ciclo settimanale da 100 € la spesa è di circa 20 €, con la stessa somma divisa in dieci puntate da 10 € il margine incide una volta su ogni puntata e il conto resta lo stesso, mentre una singola da 10 € lasciata per dieci settimane si ferma a un totale di 100 € giocati e a una spesa media di circa 5 €.

Nel quadro del bonus, la stessa aritmetica cambia segno. Un bonus del 100 % fino a 50 € giocato una sola volta al prezzo di 1,90 si svaluta rispetto al nominale, ma resta un credito reale; il punto è che il valore effettivo dipende dai requisiti di puntata, e la somma da versare perché i requisiti siano soddisfatti può superare di molto il bonus. Il dettaglio non è un tecnicismo: è la ragione per cui un bonus da 50 € con requisiti pesanti costa al giocatore più di quanti ne riceva.

La conclusione si porta dietro una condizione e non va oltre. Il margine non è una perdita certa: è una stima, mediata su molte puntate e valida nelle ipotesi dichiarate. Con il margine del 5 %, un mese con quattro cicchi da 100 € costa in media circa 20 €, con una banda che ragionevolmente va da circa 5 € a circa 35 € a seconda di quante puntate si piazzano, perché è il numero di puntate a determinare quante volte il margine viene applicato. Il valore atteso non promette nulla sul singolo ciclo: dice solo cosa resta, in media, quando lo stesso gesto viene ripetuto.

FAQ

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il rischio principale non è perdere i soldi depositati, è restare fuori da ogni tutela italiana: nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza ADM sul palinsesto, nessun foro italiano per una contestazione. L’art. 4 della legge 401/1989, per come lo cita l’ADM, sanziona anche il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM e si cerca la società titolare, non il marchio, perché la concessione è quasi sempre intestata all’azienda. Il codice trovato si confronta con quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni contrattuali. Attenzione: l’elenco non indica quali giochi copre ciascun concessionario, quindi il nome in elenco non prova da solo che il sito accetti scommesse sportive.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. L’autoesclusione registrata al suo interno si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta, e blocca anche le sale fisiche. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. L’AGCOM lo fa rispettare con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto consente però i messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il logo del concessionario.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento della sottoscrizione. Abbassarlo ha effetto immediato, rialzarlo richiede sette giorni. Le condizioni di Admiralbet chiedono di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il limite che l’ADM fissa nella gara non risulta.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte». È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata dall’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. I concessionari sono soggetti all’imposta unica: 20,5 % su rete fisica e 24,5 % a distanza, sulla differenza tra giocate e vincite.

Preparato dagli editori di «Coppanazionale».

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