Scommesse sul cricket 2026: dal Test match al T20, chi ha la concessione
Aggiornato al 3 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di registro dei dieci operatori sono stati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il cricket non è calcio. Le partite durano cinque giorni oppure poche ore, la quota che sembra bassa nasconde spesso il margine più alto della pagina, e nessuno dei dieci concessionari che trovi qui sotto ha una sezione dedicata allo sport. Quest’ultimo è il punto da cui parte tutto: il cricket si scommette dentro il calcio, cioè dentro un palinsesto costruito per altri sport, con le stesse voci di menu — 1X2, Under/Over, handicap — e con la stessa logica di prezzo di una partita di Serie A. Chi arriva su un bookmaker con l’idea di trovare Test match, ODI e T20 in bella mostra resta deluso per due minuti, poi scopre che il modo di leggere le quote è identico a quello che userebbe sul calcio. Il resto è scelta: quale strada, con quale concessione, con quali tutele, e a quale costo implicito.
Indice dei contenuti
- Dalle regole del gioco alle voci del palinsesto
- La concessione ADM: l’unico test che vale
- Prevenzione e tutela: quello che una concessione porta con sé
- Calendario e competizioni: dove il cricket finisce nel palinsesto
- Criteri di valutazione: cinque voci e nient’altro
- La classifica: dieci concessionari, nessuna sezione cricket
- Domande frequenti
Dalle regole del gioco alle voci del palinsesto
Un Test match dura fino a cinque giorni e prevede al massimo quattro inning in totale, non più di due per squadra, con almeno novanta over al giorno; se nessuna delle due squadre vince, l’incontro è un pareggio. Un One Day International assegna a ogni squadra cinquanta over fissi e, quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha finito gli over con il punteggio in parità, l’incontro è un pareggio, quel tie che in italiano si legge come un pari e che su una schedina vale esattamente come il pari del calcio. Il Twenty20 concede venti over per squadra, cioè centoventi lanci regolari, con un lanciatore che non può superare i quattro over e un super over a decidere l’incontro finito in parità. Il cricket internazionale conta undici giocatori per squadra e tre formati, e il governo dello sport è dell’International Cricket Council, con dodici membri effettivi che hanno lo status di Test.

| Formato | Durata e structure | Esito in caso di parità |
|---|---|---|
| Test match | Fino a cinque giorni, massimo quattro inning totali, almeno 90 over al giorno | Pareggio |
| ODI | 50 over fissi per squadra | Tie |
| Twenty20 | Massimo 20 over per squadra (120 lanci regolari), massimo 4 over per lanciatore | Super over |
Il formato decide quanto a lungo il tuo denaro resta impegnato. Un T20 si chiude in una serata e libera la puntata in poche ore; un Test match la tiene ferma cinque giorni, con il rischio che una pioggia intervenga a cambiare il bersaglio. Negli ODI condizionati dalla pioggia è il metodo Duckworth-Lewis-Stern a stabilire di solito il bersaglio o il risultato, e sotto una soglia di over giocati — di norma venti — l’incontro viene dichiarato senza risultato. Per chi scommette questo conta più di quanto conti per chi guarda: una partita dichiarata senza risultato manda la giocata al rimborso, e in un mercato con margine alto il rimborso è l’unica uscita che non ti costa nulla.
Un dettaglio che sfugge a chi arriva dal calcio: nel cricket i mercati non si aprono tutti insieme. La quota sull’esito del Test match è quotata con giorni di anticipo, il mercato sul miglior marcatore di run si popola più tardi, e le voci live compaiono quando l’incontro è già cominciato perché un mercato sul numero di run del prossimo over non ha senso prima del primo lancio. Il palinsesto approvato da ADM decide quali eventi esistono per il bookmaker; ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e le singole tipologie di giocata le trovi soltanto elencate sul sito del concessionario e nella sua app.
La concessione ADM: l’unico test che vale
Il regolatore è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e ancora chiamata «AAMS» dal mercato. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non a sportello: l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza, e alla lettera a) mette le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. Nella stessa lettera convivono il prodotto che cerchi e la sua versione di nicchia, e da qui viene la prima sorpresa per chi legge l’elenco.

I vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3), con requisiti che comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.
Luogo comune da sfatare: la concessione è per sito, non per azienda. Una stessa società può comparire più volte nell’elenco — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il concessionario raramente porta il nome del marchio. Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi vuole sapere chi c’è dietro il sito che sta usando legge la riga della concessione nei termini, non il logo.
Il buco nero di quell’elenco è uno solo e riguarda proprio il cricket. ADM pubblica i concessionari, non i giochi: l’elenco non ha una colonna per i prodotti, e un concessionario può avere in mano, in qualunque combinazione, scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casino, betting exchange e bingo. Stare nell’elenco non dimostra che un sito accetti una scommessa sportiva, e una presenza in una classifica non è una concessione. Un sito .it che si apre con le slot e nasconde il link allo sport è perfettamente legale e perfettamente inutile per chi cerca cricket.
Quello che si può mettere in gioco, e a quali condizioni
Il palinsesto, all’art. 2, lett. s), è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si accetta solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie il palinsesto contenga non è scritto da nessuna parte in forma di elenco pubblico, e questa è la ragione per cui la verifica si fa sul programma del singolo operatore, non su una fonte centrale.
Il betting exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): lì il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come portatrice di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
L’ippica nel diritto è due cose distinte, e questa distinzione costa a chi non la conosce. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a) insieme al resto dello sport; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, le formule da totalizzatore dell’art. 2, lett. h) — richiedono una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c). Un marchio che quota i cavalli non è detto che prenda i pool dell’ippica nazionale: sono due permessi diversi e due prodotti diversi. La scommessa a totalizzatore, per la cronaca, è prevista dalla legge accanto a quella a quota fissa; se un marchio online la offra davvero è cosa che si vede dal suo programma.
Restano due zone che nessun elenco chiarisce. Gli eventi simulati sono definiti dall’art. 2, lett. v) come eventi sportivi generati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali»; le scommesse sugli esports, invece, non è dato sapere se entrino nel palinsesto approvato. Sui minori esiste una decisione dirigenziale ADM sulle scommesse e i minori che richiama il DM 111/2006, di contenuto non noto. Il tetto statale in euro sulle puntate sportive non esiste: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
La strada senza concessione, e quello che lascia scoperto
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il termine tecnico per il risultato è «oscurati», e la parola descrive bene l’esperienza di chi trova un sito straniero in una pagina di risultati e poi lo perde.
La legge 401/1989 chiude il cerchio dal lato del giocatore. ADM, il 28 febbraio 2024, ricorda che la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti; la regola, però, è scritta da ADM con quella chiarezza. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come ADM stessa scrive la regola, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono in ricerca con licenze straniere che in Italia non valgono nulla; quella zona è descritta come non protetta, non è collegata al RUA e un giocatore autoescluso là dentro non è protetto da nessuno.
Prevenzione e tutela: quello che una concessione porta con sé
La protezione del giocatore in Italia non è una promessa del bookmaker, è una condizione della concessione. L’art. 15, comma 1 impone al concessionario gli strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori di età fra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Una cosa che non è nota è la cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara: la scelta concreta la fa il giocatore in registrazione.
Il limite di deposito viene scelto in registrazione, su base settimanale o mensile, e ha un’asimmetria che vale la pena leggere due volte. Una riduzione del limite ha effetto immediato. Un aumento fa attendere sette giorni. È l’unico campo della registrazione che si comporta così, e il motivo è evidente: il giorno in cui vuoi alzare il tetto è precisamente il giorno in cui non dovresti poterlo fare. Chi punta cento euro il sabato e scopre il lunedì di aver sbagliato previsione non recupera il margine alzando il limite nel pomeriggio.
L’autoesclusione passa per il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo deciso dal giocatore, e una fonte di stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: l’autoesclusione lì non esiste, e questo è il modo più concreto in cui la scelta del bookmaker cambia la vita di chi ha un problema di gioco.
C’è anche un dovere informativo a carico degli operatori. L’art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non arriva mai al giocatore sotto forma di servizio, ma dice da che parte sta la legge: il messaggio responsabile è un obbligo di spesa, non una gentilezza.
Autoesclusione e limiti nella pratica dei marchi
I termini dei singoli operatori sono il posto dove questi obblighi diventano numeri. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sempre Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con una riduzione che ha effetto immediato e un aumento che decorre dopo 7 giorni.
Il quadro di bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Sulla verifica dell’identità la scelta è fra due strade. BetFlag rimanda, accanto alla registrazione classica, alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet offre la CIE attraverso un fornitore SPID. Chi non usa SPID deve sapere che il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano: è una scadenza che non dipende dal bookmaker e che conviene chiudere subito, non il giorno in cui si vince.
Calendario e competizioni: dove il cricket finisce nel palinsesto
Il cricket italiano non ha un campionato che un concessionario possa mettere in vetrina, e il calendario internazionale è la sola cosa che conta davvero. Nel 2026 il pezzo grosso è la ICC Men’s T20 World Cup, dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con 20 squadre. L’ha vinta l’India, battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale. Il World Test Championship, dal canto suo, ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019 e resta il contenitore delle serie di Test che riempiono l’estate europea.
Qui si vede il limite strutturale del cricket su un bookmaker italiano. Il mercato grande si concentra su un torneo che dura un mese ogni due anni; nel mezzo restano le serie bilaterali, che si giocano in fusi orari scomodi e interessano una nicchia. Un palinsesto costruito per la Serie A non ha alcun motivo commerciale di tenere aperti i mercati su una serie di Test in Australia, e infatti le occasioni in cui il cricket compare sono poche e concentrate. Chi vuole scommettere fitto su questo sport lo trova quasi tutto nei mesi del torneo mondiale, e nel resto dell’anno deve guardare.
Il fuso orario è l’altro fatto che cambia la lettura. Una partita che comincia alle quattro del mattino italiano vive di scommesse pre-match piazzate la sera prima, non di live. Chi apre il telefono all’ora di cena per scommettere in diretta su un ODI in India non trova un incontro in corso: trova un incontro che finisce, e la differenza si sente sul tipo di giocata che ha senso fare. Il live sul cricket ha senso solo se accetti di guardare la partita quando si gioca.
Dai tre formati ai mercati che trovi sulla schedina
I mercati disponibili su un bookmaker italiano non sono un elenco specifico per il cricket: sono le stesse voci che il concessionario usa per il calcio. L’app di NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Goldbet permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Eurobet porta un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica.
La struttura è sempre la stessa, e questo è il punto interessante per chi scommette cricket. L’esito finale è il mercato 1X2, con la X che nel cricket copre due esiti diversi: il pareggio del Test match e il tie dell’ODI. Le voci GG/NG e Under/Over si applicano alle run come si applicano ai gol, e il DNB — rimborso in caso di pareggio — è la versione più pulita per chi vuole puntare su una squadra e togliersi di dosso il rischio del pari. Sopra questi ci stanno le combinazioni: Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate; Sisal schiera la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, più giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Due cose da tenere a mente su questi mercati, perché valgono più di qualsiasi consiglio. La prima è che le multigol e le combo hanno un margine più alto del mercato principale: sono costruite incrociando più voci, e ogni incrocio aggiunge un pezzo di trattenuta. La seconda è che il cash out non è un regalo, è un prezzo: chiudere la giocata prima dell’evento ha un costo che sta nella differenza fra quanto hai messo e quanto ti tornano, e va confrontato con quello che la giocata varrebbe lasciandola correre. Chi usa il cash out come una leva per prendere il largo sta pagando una tassa per l’ansia.
Criteri di valutazione: cinque voci e nient’altro
I dieci marchi di questo confronto si leggono con gli stessi cinque strumenti, e nessuno di questi è un giudizio sulla simpatia del marchio. Primo: la concessione, letta come numero e come ragione sociale del concessionario, perché la concessione è per sito e la società dietro il sito non porta quasi mai il nome del marchio. Secondo: la forma dell’offerta di benvenuto, cioè se sia un bonus in denaro sul saldo oppure una freebet, perché le due cose non valgono uguale. Terzo: la copertura degli sport oltre il calcio, che dice quanto è largo il palinsesto e quanto è probabile trovarci il cricket. Quarto: la verifica dell’identità, perché SPID e CIE accorciano una procedura che altrimenti ha una scadenza di trenta giorni. Quinto: gli strumenti di gioco responsabile, che sono l’unica parte del confronto dove il numero di righe scritte non è marketing.
Il margine del bookmaker, il numero che non compare da nessuna parte
Ogni quota contiene una trattenuta, e la trattenuta sta dentro la quota come il sale sta nell’acqua: non si vede. Il calcolo è semplice e vale la pena farlo una volta con numeri tondi. Prendi un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90 — è un esempio, non una quota reale di nessun operatore. La quota di payout si ottiene da 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, cioè 1 ÷ 0,5263… + 0,5263…, che dà 0,95: il mercato restituisce il 95 % di quanto è stato puntato su di esso e il margine è il restante 5 %. Su cento euro giocati dagli scommettitori su quella coppia di esiti, novantacinque tornano indietro come vincite e cinque restano al banco.
Il 5 % vale però solo per l’ipotesi da cui è stato calcolato, e questa è la parte che quasi nessuno scrive. È un mercato a due esiti: un numero di esiti diverso produce una trattenuta diversa. È un esempio con quote identiche: quando due esiti sono prezzati in modo asimmetrico, il margine resta quello, ma la quota che ti sembra più comoda nasconde la stessa trattenuta dentro un numero più alto. E il 5 % non si estende a un altro mercato dello stesso operatore sullo stesso evento: l’1X2, i mercati sulle run, un handicap e una combo bet hanno prezzi costruiti separatamente e trattenute separate, e in generale le combinazioni costano più del mercato principale. Chi vuole sapere quanto gli costa davvero una giocata ricava il margine dalle quote esposte sul proprio bookmaker, con quella somma di 1 diviso ogni quota, e lo confronta con il 95 % di payout del mercato a due esiti. Il band è il numero: quindici euro di margine su un giro da trecento euro di puntate giocate su quel tipo di mercato, con le condizioni di cui sopra.
Qui c’è la ragione per cui il margine conta più sul cricket che sul calcio. Su una partita di Serie A il mercato è affollato, i prezzi vengono limati da tutti i lati e il bookmaker si accontenta; su un Test match in Australia, con quattro scommettitori in tutta la penisola, la trattenuta sale e nessuno se ne accorge, perché non c’è un confronto immediato fra tre siti come sul derby di Milano. È uno dei pochi casi in cui un mercato poco frequentato si paga più caro di uno frequentatissimo, e la cosa non è scritta in nessun termine e condizione.
Le colonne del confronto, e perché i tre vuoti contano
Il panorama che segue tiene una riga per marchio e tre informazioni: chi ha in mano la concessione, con quale numero, e cosa i suoi termini dicono sul tema di questa pagina. Il codice di concessione e la ragione sociale del concessionario non sono un formalismo: sono la risposta alla domanda su chi risponde se qualcosa non funziona, e restano visibili solo se si legge la riga giusta dei termini, non il logo sul sito.
| Brand | Concessione e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con eventi virtuali, mercati 1X2, combo bet, marcatori e live score |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport, con risultati in diretta |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; apertura conto anche con SPID e CIE |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, con eventi di spettacolo e politica |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, giocando una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
Tre celle della terza colonna sono vuote, e non è una svista. Su NetWin, Lottomatica e Goldbet i termini e le schede degli operatori parlano di altri sport e non dicono niente sul cricket; su bet365, planetwin365, Betfair, StarCasinò, BetFlag, Eurobet e William Hill vale lo stesso. La differenza fra i dieci marchi, su questo punto, non esiste: nessuno dei dieci ha una sezione cricket. Le concessioni, invece, esistono tutte e sono tutte verificabili una per una.
La classifica: dieci concessionari, nessuna sezione cricket
L’ordine che segue è quello del registro letto su ADM, non una graduatoria di merito. Nessuno dei dieci ha una pagina dedicata al cricket.
1. NetWin, il palinsesto più largo fuori dal calcio
La concessione è la ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., su sito proprio .it. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score. Il cricket non compare nell’elenco, e con undici discipline dichiarate è ragionevole pensare che non sia una priorità. Chi cerca il cricket qui trova un bookmaker che almeno non è mono-sport, e che sugli eventi virtuali ha una profondità che pochi altri mostrano: partenze ogni due minuti significano una schedina piazzabile a ogni ora, anche alle tre di notte, quando un ODI in India non è ancora cominciato.
Il verdetto sta nella larghezza. Undici sport e centinaia di eventi virtuali al giorno fanno di NetWin la scelta più sensata per chi vuole costruire una multipla mista e non vuole aprire tre conti; il cricket, però, resta un nome che non c’è e non diventerà un mercato frequente solo perché ci sono gli esports.
2. Lottomatica, la copertura del live più lo streaming
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Sul cricket il discorso è lo stesso di NetWin: nessuna sezione, nessun riferimento. La differenza è nell’infrastruttura della diretta — streaming e quote aggiornate insieme — e su uno sport che si gioca di notte italiana questo pesa meno di quanto sembri, perché alle quattro del mattino lo streaming serve a chi è sveglio, non a chi vuole piazzare una giocata.
Il verdetto riguarda l’uso che ne fa un giocatore di cricket. Lo streaming integrato è ciò che rende praticabile una giocata live, ma su un palinsesto che non ha il cricket lo strumento resta inutilizzato: la copertura in tempo reale è la migliore del gruppo dove c’è già una partita da seguire, e le notti del torneo mondiale sono l’unico momento in cui questo conto si presenta.
3. bet365, la vetrina continentale e la Setka Cup
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it proprio. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. ADM ha autorizzato a settembre 2026 la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore: è l’unico caso di questa lista in cui un marchio compare accanto a un evento appena aggiunto al palinsesto approvato, ed è la prova concreta che gli eventi entrano nel programma uno per uno.
Il verdetto va letto nella natura di quel palinsesto. Un bookmaker che costruisce la propria immagine su un torneo di club europeo tratta il cricket come una voce periferica, e il coinvolgimento nella Setka Cup mostra semmai come funziona la macchina, non un interesse per la disciplina: chi cerca profondità sui Test match resta dov’è, chi vuole un prezzo competitivo su un mercato affollato sa dove trovarlo.
4. Goldbet, la schedina tradizionale con l’identificazione doppia
Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si accede al bonus di benvenuto. Sull’identità offre SPID e anche CIE attraverso un fornitore SPID. Sul cricket, niente.
Il verdetto sta nella forma del prodotto. La formula sistemi è quella che un giocatore di cricket userebbe più volentieri, perché distribuisce il rischio su più partite di una serie lunga; ma la copertura sugli «altri sport» non è quantificata, e su un formato come il Test match la mancanza di profondità si sente più che su un mercato 1X2 di calcio.
5. Planetwin365, l’ampiezza dichiarata in oltre 20 sport
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito .it proprio. L’app copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, oltre a Champions League, Europa League e Conference League, e dichiara più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È il conteggio più ampio di questo confronto, e con venti discipline la probabilità che il cricket rientri da qualche parte è la più alta del gruppo — senza che nessuna riga dei termini lo confermi.
Il verdetto riguarda la verifica da fare prima. Venti tipologie di sport sono un numero dichiarato in una scheda, non una lista: chi punta sul cricket deve aprire il palinsesto e controllare se la voce esiste, perché su questo il marchio non prende posizione scritta. Se esiste, l’ampiezza del catalogo la rende una delle poche case dove una serie internazionale può convivere con il calcio.
6. Betfair, l’exchange e le combo a quota maggiorata
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it proprio. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair è descritto come il primo operatore italiano autorizzato all’exchange, con regole proprie per i conti sull’exchange — fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi — e, secondo un articolo di stampa del 2024, nulla dovuto dal giocatore sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario.
Il verdetto sta nella meccanica, non nel listino. Un exchange su cui il giocatore può fare anche la banca è un modo diverso di prezzare lo sport, e su un mercato sottile come il cricket la presenza di altri giocatori disposti a fare la controparte è la variabile che decide se una giocata esiste; le combo a quota maggiorata, però, vanno nella direzione opposta, perché incrociano più voci e aggiungono trattenuta con ogni incrocio.
7. StarCasinò, il conto unico fra sport e casino
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. È il caso in cui la concessione c’è e il prodotto sportivo è chiaramente il fratello minore: il marchio si presenta come casino, e chi apre questo conto per il cricket lo apre per un’altra ragione.
Il verdetto riguarda l’ordine delle cose. Con vari tipi di giocata ma senza nessuna indicazione su quali sport oltre ai «principali eventi» siano coperti, il cricket qui è un’ipotesi, non una voce di palinsesto; chi vuole un conto singolo per tutto lo ha, chi vuole cricket deve guardare altrove e non c’è modo di saperlo dalla scheda.
8. BetFlag, il 100 % fino a 5.000 € e l’apertura con SPID
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Sul conto, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il tipo di offerta conta più dell’importo: è un bonus in denaro accreditato sul saldo, non una freebet, quindi la parte che vinci resta tua insieme alla puntata — e il tetto di 5.000 € è il più alto della lista.
Il verdetto è sul rapporto fra il tetto e il primo deposito. Un bonus del 100 % fino a 5.000 € premia chi deposita molto e non chi deposita bene: cento euro di primo deposito valgono cento euro di bonus, cinquemila ne valgono cinquemila, e la soglia alta esiste proprio per rendere attraente il versamento grande. È un’offerta fatta per il conto che parte con una cifra importante.
9. Eurobet, il palinsesto che arriva fino alla politica
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito .it proprio. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. È l’unico caso del confronto in cui il catalogo esce dallo sport in senso stretto, e dove c’è baseball e rugby la distanza dal cricket è minore: sono gli sport di racchetta e di mazza che condividono pubblico e fusi orari, non il calcio.
Il verdetto riguarda a chi serve un catalogo così. Chi scommette su tutto trova qui la varietà più larga, e il cricket — se compare — finirebbe in mezzo a decine di altre voci senza alcun rilievo visivo. Una disciplina che vive di un torneo ogni due anni non guadagna nulla a stare in un listino di elezioni e reality show.
10. William Hill, la freebet settimanale condizionata
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Le tre condizioni vanno lette insieme: la freebet è del tipo il cui importo non viene restituito con la vincita, la soglia di 20 € è alta per un singolo giro, cinque eventi e quota totale 10.0 restringono la giocata a un tipo preciso di multipla, e il tetto di 100 € richiede venti settimane di giocate conformi per essere raggiunto.
Il verdetto è aritmetico. La condizione che morde è la quota totale minima di 10.0 su cinque eventi, perché una multipla costruita per raggiungerla è per definizione una giocata lunga e improbabile: il valore vero della promozione non sta nei 5 € settimanali, sta nel fatto che la schedina che li sblocca ha una probabilità di vincita molto bassa. Chi costruisce multiple lunghe in modo abituale ci si trova dentro senza cambiare nulla; chi gioca singole non la sbloccherà mai.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su quelli che stanno nel palinsesto approvato: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Fuori da quel programma non si accetta la giocata.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice da 16000 a 16051 legato a un sito .it. La concessione è per sito, quindi si controlla la riga del singolo indirizzo, non il gruppo societario.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota: su una puntata da 10 € a quota 1,90 tornano 19 €, cioè 9 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole voci si moltiplicano fra loro e danno un prezzo unico; le quote si scrivono in forma decimale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma 1 diviso ogni quota dello stesso mercato. Su un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90 quella somma dà 0,95: il mercato restituisce il 95 % delle puntate e trattiene il restante 5 %. Con più esiti la trattenuta cambia, e cambia da mercato a mercato.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui pagamenti di un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore, che versa il 24,5 % se raccoglie a distanza e il 20,5 % se raccoglie in rete fisica; per il giocatore è indicata la tassazione alla fonte, senza dichiarazione, e un commercialista è la persona a cui chiedere conferma.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite su base settimanale o mensile. Abbassarlo ha effetto immediato e alzarlo richiede sette giorni di attesa: Admiralbet, per esempio, chiede di impostare anche un tetto a ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.
Scritto dal team di «Coppanazionale».